Tari, salasso prima di Natale

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Luca Brugnara
Un rincaro di oltre settanta euro in due anni, che rischia di pesare non poco per le tasche dei reatini. Tra nomi di tasse e tariffe che cambiano rapidamente, resta la quota che, puntualmente, le famiglie sono chiamate a pagare. La Tari, imposta sui rifiuti, scadrà, in tutta Italia, martedì 16 dicembre, in concomitanza con la seconda rata della Tasi, l'imposta sui servizi indivisibili. L'Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva, nell'annuale dossier sui rifiuti, ha stilato una graduatoria nazionale e, per il Reatino, le ombre sembrano più diffuse delle luci, almeno in termini di quote da versare. In base ai dati elaborati dall'organizzazione, per il 2014, la spesa media a famiglia è pari a 325 euro, vale a dire settantaquattro euro in più rispetto alla Tarsu del 2012, con un incremento del 29,7 per cento. A livello nazionale, si tratta del ventitreesimo rincaro più elevato nel biennio in termini percentuali. Magra consolazione il fatto che, nella classifica, la provincia reatina è preceduta da Frosinone, Latina e Viterbo, con il Lazio che fa registrare gli aumenti più sensibili e diffusi.
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Venerdì 28 Novembre 2014, 06:23