Orma di dinosauro sparita: «L'ha presa la Soprintendenza»

Orma di dinosauro sparita: «L'ha presa la Soprintendenza»
2 Minuti di Lettura
Martedì 29 Dicembre 2020, 14:56

IL CASO
La pietra con l'orma di dinosauro di Rio Martino non c'è più. I cittadini se ne sono accorti nelle ultime ore e subito sono partite le denunce sui social, in particolare con un post sulla pagina Facebook Sempre verde pro natura Latina, in cui l'ambientalista Luca Cardello denuncia la sparizione. «L'ha presa la Sovrintendenza», spiega Fabio D'Achille, presidente della commissione Cultura del Comune di Latina, da anni in prima linea per la tutela, valorizzazione e conservazione della pietra. «Dove sia stata portata, non ci è stato comunicato - prosegue D'Achille che trattiene a stento l'inquietudine per l'esito della vicenda - ma anche il fatto che sarebbe stata prelevata non è stato comunicato: la Sovrintendenza afferma che sarebbe stata inviata una pec al sindaco, i primi di dicembre, per avvertire, ma non si trova». L'evoluzione di una vicenda lunga quasi cinque anni, da quando casualmente furono rinvenute le orme su un masso prelevato da una cava di Terracina per essere usato nei lavori di ripristino del porto canale di Rio Martino, è tutta nelle ultime settimane: a quanto riporta D'Achille, «la Sovrintendenza chiese di risolvere la vicenda entro la fine di agosto, e i primi di settembre avevamo predisposto il progetto per la conservazione e per il trasporto da Rio Martino al borgo di Villa Fogliano: il 6 settembre abbiamo comunicato che tutto era pronto. Poi la documentazione, dietro richiesta ulteriore, fu girata anche ai Carabinieri Forestali di Villa Fogliano, sito scelto per la conservazione, il 13 ottobre». Ma da quel 13 ottobre in poi, «più nulla». Rinvenuta anni fa a Rio Martino, sulla sponda di Latina, l'orma era stata al centro di una battaglia politica tra il capoluogo e Terracina, nel cui territorio, presso una cava, era stata prelevata. Tra le prime ipotesi di conservazione, dai giardini del Comune al Procoio di Borgo Sabotino, alla fine si trovò l'accordo per la sua tutela esposizione e valorizzazione presso il Parco nazionale del Circeo, nelle cui competenze ricade appunto il borgo di Villa Fogliano.
An. Ap.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

© RIPRODUZIONE RISERVATA