«Così cambierà la sanità pontina»

«Così cambierà la sanità pontina»
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Martedì 21 Settembre 2021, 05:05

L'INCONTRO
Integrazione socio sanitaria, medicina del territorio, nuovi modelli di presa in carico. E poi covid e vaccinazioni. L'assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D'Amato fa il punto in un incontro organizzato a Latina accanto a Damiano Coletta, sindaco uscente e di nuovo in corsa alle prossime amministrative.
Al centro c'è il Pnrr, il piano nazionale di ripresa e resilienza, che porterà sul territorio ingenti finanziamenti destinati proprio a rivoluzionare il sistema della sanità. Alessio D'Amato ne aveva già parlato in un recente incontro con la direttrice generale della Asl Silvia Cavalli fissando i prossimi obiettivi e i prossimi progetti: case di comunità per avvicinare i servizi sanitari ai cittadini e ospedali di comunità destinati a interventi di media e bassa intensità e a degenze di breve durata.
«Dal marzo del 2020, con i primi casi di covid nel Lazio e le prime zone rosse, il fattore tempo è stato l'elemento che ci ha guidati spiega l'assessore del Lazio Ora insieme ad Asl e amministrazioni locali stiamo programmando. E partiamo da un dato: abbiamo tra le maggiori aspettative di vita al mondo ma uno dei più bassi tassi di fertilità. Dopo il covid questa è la seconda grande emergenza. Dunque i modelli sanitari sono destinati a cambiare, dobbiamo creare punti di presa in carico distribuiti sui territori, con un'attenzione particolare al tele monitoraggio. Niente resterà come prima e questa è una sfida importate da cogliere anche sui territori, motivo per cui a Latina si gioca alle elezioni una partita molto seria. Nei territori servono persone preparate - ha detto D'Amato - il sindaco Coletta ha dimostrato di esserlo».
«Qui sono state fatte scelte importanti che poi hanno portato a raggiungere risultati interviene Coletta Ora puntare sulla medicina del territorio è fondamentale, in questa direzione dobbiamo andare e il Pnrr lo conferma. Come amministratori abbiamo pensato al bene della città, salvando il progetto dell'Alta diagnostica, portandolo al Goretti a disposizione di tutta la comunità e dando all'ospedale una sala ibrida che si è rivelata fondamentale anche durante la stessa pandemia. E pensiamo al futuro della città, alle sue prospettive di sviluppo e di crescita: Latina ha ottime potenzialità perché è un importante polo chimico-farmaceutico, qui dobbiamo formare figure professionali anche per la ricerca:».
« Il sistema sanitario aggiunge D'Amato ha conosciuto un lungo periodo di commissariamento da cui siamo usciti grazie ai conti in ordine e al miglioramento dei livelli di assistenza, che per la prima volta hanno ora superato la soglia dei 200, arrivando a 203. Ora bisogna migliorare, a breve ci sarà la delibera del nuovo ospedale di Latina che rappresenta un punto strategico della programmazione regionale. Accanto a questo c'è però anche la programmazione sul territorio basata su centrali operative dell'assistenza domiciliare che consentiranno di mettere in campo una rivoluzione che riguarda i pazienti cronici».
Laura Pesino
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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