I professori no vax alle cene e ai Covid party per riuscire a contagiarsi

I professori no vax alle cene e ai Covid party per riuscire a contagiarsi - Foto di Elle Katie da Pixabay
di M.Fav
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Martedì 11 Gennaio 2022, 08:37 - Ultimo aggiornamento: 12 Gennaio, 10:48

TREVISO - Alla ricerca del contagio per puntare a ottenere il Green pass rafforzato rilasciato alle persone guarite, senza vaccinarsi. I Covid-Party prendono piede anche nella galassia dei No-Vax della Marca. Pure tra gli insegnanti. L'organizzazione di questi eventi si muove naturalmente sottotraccia. Ma da alcune scuole del trevigiano assicurano di avere la certezza che gruppi di docenti non vaccinati contro il Coronavirus si sono ritrovati con amici positivi durante le vacanze di Natale proprio con l'obiettivo di essere contagiati. E addirittura non manca chi è deluso perché nonostante la vicinanza a una persona positiva non è risultato contagiato dal virus. Il tutto senza minimamente preoccuparsi, ipotesi tutt'altro che remota visto le età degli insegnanti, di ammalarsi in modo grave e, vista l'assenza di protezione, di finire in terapia intensiva.

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Party dei no vax per contagiarsi

«Sappiamo che purtroppo ci sono state e ci sono situazioni del genere», allargano le braccia i dirigenti scolastici che confermano le indiscrezioni, sottolineando al tempo stesso la gravità della situazione. Per gli insegnanti che non ne vogliono sapere di sottoporsi all'iniezione anti-Covid, infatti, la guarigione è l'unica strada possibile per ottenere il Green pass rafforzato, scongiurando la sospensione dal servizio, con il relativo taglio dello stipendio. Con tutti i rischi connessi, ovviamente. Per qualcuno, però, a quanto pare il gioco vale la candela. Tanto da decidere di partecipare a delle cene, durante le ultime festività, fra i cui invitati c'erano anche delle persone dichiaratamente positive al Covid, e quindi potenzialmente contagiose. Quanto in là si siano spinti questi tentativi, a quanto pare non sempre andati a buon fine, di ammalarsi, perchè di questo si stratta, non è stato ancora chiarito. Ma tra i vari docenti assenti in questi primi giorni di ritorno fra i banchi ci potrebbe essere insomma anche qualche prof che, di fronte all'ultimatum del vaccino obbligatorio, dopo aver temporeggiato a lungo, avrebbe scelto questa strada.


Green pass da guariti

Sul fronte delle tempistiche, chi ottiene la certificazione verde in questo periodo può di fatto continuare a insegnare fino alla fine dell'anno scolastico. Così si chiude il cerchio. Poi si vedrà. Può sembrare una cosa assurda, ma gli addetti ai lavori sono pronti a mettere la mano sul fuoco sul fatto che i Covid Party siano ormai realtà anche nella Marca e in particolare nel mondo dei docenti. Va però anche detto che il Coronavirus sta circolando nella Marca come mai prima d'ora. Di conseguenza nella maggior parte dei casi vengono colpite persone che non l'avevano in alcun modo cercato. Il tutto mentre il numero totale dei contagi rimane sopra quota 30mila persone positive nella nostra provincia. Fermo restando che non mancano i casi limite. «Io non mi sono vaccinato ma sono stato contagiato da una persona che invece si era vaccinata spiega uno degli insegnanti No vax che chiedono di rimanere anonimi mi sono ammalato e ho passato qualche giorno ricoverato nell'unità di Malattie infettive, anche se probabilmente non ce n'era bisogno e mi hanno tenuto lì solamente per fare numero. Dopo essere guarito, comunque, ho la certificazione verde rafforzata che è valida per alcuni mesi». Con questa si può tranquillamente salire in cattedra. Ovviamente nessuno viene tenuto in ospedale solo per aumentare il numero di pazienti positivi ricoverati. Anzi, l'Usl non vede l'ora che il Covid molli un po' la presa per permettere la ripresa delle attività ordinarie non urgenti, tra visite, esami e interventi chirurgici, che oggi vengono rinviate a data da destinarsi. Ma tant'è. Anche questa è una parte del quadro attuale.

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