Variante Delta corre dove i vaccini sono in ritardo: i casi in Regno Unito, Russia, Portogallo, Thailandia

La variante Delta corre dove i vaccini sono in ritardo: i casi in Regno Unito, Russia, Portogallo, Thailandia
di Mauro Evangelisti
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Giovedì 1 Luglio 2021, 14:56 - Ultimo aggiornamento: 17:27

Per alcuni Paesi si tratta di accelerare la corsa dei vaccini per essere più veloci della variante Delta. Per altri, il problema è solo limitare i danni a causa del ritardo delle immunizzazioni. La Russia sta pagando caro il fatto di essere indietro con le vaccinazioni, al di là dei proclami su Sputnik: ormai ogni giorno ha oltre 600 morti per Covid a fronte di una esplosione di casi, oltre 20 mila al giorno a causa della diffusione della Delta. In molti hanno già fatto il confronto con il Regno Unito, altro epicentro della variante un tempo chiamata indiana: qui siamo a più di 25mila nuovi casi al giorno ma a meno di 20 decessi al giorno.

Variante Delta in Gran Bretagna, 26 mila contagi (picco dal gennaio). Terza dose da settembre

Variante Delta, i casi Israele e Portogallo

Come mai? Semplice: la Russia ha completato il percorso vaccinale di appena il 12 per cento della popolazione, il Regno Unito di quasi il 50. La differenza, è evidente, la fanno i vaccini. Lo dimostra anche quanto sta succedendo in Israele: anche qui, dove praticamente si è tornati alla vita normale dopo un durissimo lockdown nella prima parte del 2021, la Delta ha causato un incremento dei casi positivi; si prevede, dicono le autorità sanitarie, che triplicheranno nei prossimi dieci giorni. Eppure, negli ospedali ci sono solo 54 pazienti Covid di cui 29 gravi. Vero è che anche tra i vaccinati c’è chi si infetta, ma le conseguenze cliniche sono poco rilevanti. E Israele ha zero decessi al giorno nell’ultima settimana grazie al fatto che il 57 per cento della popolazione (soprattutto i più anziani dunque più a rischio) ha ricevuto la doppia dose di Pfizer. Nell’Europa continentale la Delta ha iniziato la sua corsa in Portogallo prima che negli altri Paesi, soprattutto nell’area di Lisbona: i casi sono triplicati, siamo quasi a mille al giorno, ma per ora gli ospedali tengono e i decessi sono poche unità. Scrive il quotidiano Publico: «I decessi correlati a Covid-19 sono diminuiti del 99 per cento tra gennaio e giugno, ma le persone continuano a morire a causa della malattia, in particolare nei gruppi che non sono ancora completamente protetti con il vaccino. Delle 71 persone morte questo mese, il 44 per cento aveva più di 80 anni e il 29 per ceto aveva tra i 70 e i 79 anni».

Come corre il virus nel resto del mondo

E nel resto del mondo? La variante Delta ha avuto una strana evoluzione in India, Paese che era stato messo in ginocchio e che ora, dopo avere toccato il picco, ha visto una discesa impetuosa dei nuovi casi; soffrono ancora la Malesia (che ha deciso un nuovo lockdown) e la Thailandia, una delle Nazioni che aveva meglio contenuto l’epidemia e che ha appena riaperto al turismo internazionale l’area di Phuket, in una sorta di bolla. Ma a Bangkok, a causa della variante Delta, ci sono dei cluster, delle limitazioni, i casi sono saliti sopra 4.000 al giorno (a marzo erano sempre meno di 100) e anche i decessi, nonostante una popolazione mediamente giovane, sono aumentati mentre appena il 5 per cento della popolazione ha ricevuto la doppia dose del vaccino. 

 

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