Vaccino, Balcani «dimenticati dall'Ue». Il presidente serbo: useremo quello cinese

Vaccino, Balcani «dimenticati dall'Ue». Il presidente serbo: useremo quello cinese
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Sabato 16 Gennaio 2021, 15:50 - Ultimo aggiornamento: 19:03

Milioni di persone in tutta l'Unione europea, pur a rilento, hanno iniziato a sottoporsi al vaccino contro il Covid-19, eppure una parte del continente pare essere stato lasciato indietro: i Balcani. La maggior parte delle nazioni della periferia sud-orientale dell'Europa, infatti, sta ancora aspettando l'arrivo dei primi vaccini, senza che sia stata fornita una tempistica precisa circa l'inizio delle rispettive campagne di inoculazione. Ad oggi Albania, Bosnia, Kosovo, Montenegro, Macedonia del Nord, che ospitano circa 20 milioni di persone, rimarranno molto indietro rispetto agli Stati dell'Unione e al Regno Unito. 

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La Serbia è l'unica nazione dei Balcani occidentali ad aver ricevuto sinora dei vaccini. Un milione di dosi del vaccino cinese Sinofarm è giunta oggi 16 gennaio in Serbia, e ad attendere all'aeroporto di Belgrado l'arrivo da Pechino il presidente Aleksandar Vucic. Se otterrà l'autorizzazione dalla locale Agenzia del farmaco, si tratterà del terzo tipo di vaccino utilizzato in Serbia, dove già vengono somministrati i vaccini Pfizer-BioNtech e quello russo Sputnik V. «Non mi interessa se qualcuno si arrabbia, mi interessa solo se abbiamo fatto qualcosa di buono - ha affermato Vucic - In ogni caso è meglio avere il vaccino e poter salvare vite umane, e far crescere l'economia». Comunque, ha aggiunto, di eventuali critiche da Bruxelles ne risponderà lui in persona. Anche altri Paesi, ha osservato Vucic, si preoccupano dei propri cittadini, e alcuni hanno acquistato quantità di vaccino due volte superiori al fabbisogno in relazione alla popolazione.

Ad eccezione di Croazia e Slovenia, che fanno parte della Ue, negli altri Paesi della regione la vaccinazione non è ancora cominciata. L’Unione Europea ha assicurato alla Croazia un milione di vaccini della Pfizer che arriveranno a scaglioni fino al prossimo settembre. Entro marzo, 270.000 dosi. Inoltre, sono stati ordinati un milione di vaccini Moderna. L’obiettivo finale è la vaccinazione del 70 percento della popolazione, al momento non si ipotizza quando verrà raggiunto. A Pola il primo vaccino è stato somministrato a un operatore sanitario alla fine di dicembre. Nello stesso periodo, tre settimane fa, è arrivato un primo carico di vaccini Pfizer e BioNTech (9.750 dosi) anche in Slovenia: a darne notizia con un twitt è stato il Premier Janez Janša. 

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