Ucraina: vuole affondare lo yacht "Lady Anastasia" dell'oligarca Mikheev dopo averci lavorato 10 anni: «Responsabile della guerra»

La nave da 6 milioni di dollari è ormeggiata in Spagna. Taras Ostapchuk ha manomesso alcune valvole e ha avvisato gli altri membri dell'equipaggio che l'imbarcazione stava per affondare

Ucraina: prova ad affondare lo yacht "Lady Anastasia" di Alexander Mikheev dopo averci lavorato per 10 anni: «Responsabile della guerra»
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Venerdì 25 Marzo 2022, 15:13 - Ultimo aggiornamento: 27 Marzo, 15:56

L'ucraino Taras Ostapchuk per 10 anni è stato l'ingegnere capo del "Lady Anastasia", yacht super lusso dell'oligarca Alexander Mikheev, attualmente sotto sequestro per le sanzioni e ormeggiato a Port Adriano, in Spagna. Ha lavorato con passione e orgoglio, fin quando la Russia ha cominciato a bombardare il suo Paese. Dopo aver visto video e immagini della devastazione - in particolare quelle di un razzo che ha distrutto un palazzo a Kiev -, il marinaio ha provato a vendicarsi contro il suo datore di lavoro e ha tentato di affondare l'imbarcazione, dal valore di 6.5 milioni di dollari. 

Taras Ostapchuk ha aperto una valvola principale nella sala macchine e una seconda, più piccola, all'interno degli alloggi dell'equipaggio. Quindi chiuse le valvole del carburante, ha staccato tutta l'elettricità e ha detto all'equipaggio (tutti ucraini) di abbandonare la nave, perché il loro Paese è sotto attacco. La nave è quasi affondata, ma gli altri marinai sono riusciti a salvarla in tempo. «È stato un bel lavoro il mio, ho avuto un ottimo stipendio. Ma adesso voglio lottare per la mia nazione», ha detto ai media. 

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«Oligarchi responsabili della guerra»

In un'intervista con la CNN dall'Ucraina, Ostapchuk, 55 anni, ha affermato di aver collegato la distruzione nella sua città natale direttamente all'uomo che chiama il proprietario del "Lady Anastasia": l'oligarca russo Alexander Mikheev. È l'amministratore delegato della compagnia di armi russa Rosoboronexport, che vende di tutto, dagli elicotteri, ai carri armati, ai sistemi missilistici, ai sottomarini. «Ho spiegato alla polizia che ho cercato di affondare la barca come protesta politica contro l'aggressione russa», ha detto. «Devi scegliere. O sei con l'Ucraina o no. Devi scegliere, l'Ucraina o avere un lavoro... Non ho bisogno di un lavoro se non ho l'Ucraina».

 

«Ora servo nell'esercito e spero che il mio servizio possa essere utile e aiutarci nella vittoria - ha detto -. Gli oligarchi? Dovrebbero essere ritenuti responsabili, perché sono loro che, con il loro comportamento, con il loro stile di vita, con la loro inestinguibile avidità, hanno portato proprio a questo».

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