Una 15enne uccide il fratellino di 3 anni con 28 coltellate: sul muro un messaggio col sangue per la madre

Venerdì 13 Marzo 2020 di Federica Macagnone
Una 15enne uccide il fratellastro di 3 anni con 28 coltellate: sul muro un messaggio col sangue per la madre

Era gelosa delle attenzioni che la madre riservava al suo fratellastro di 3 anni. Una gelosia cieca che ha porta Oliwia, 15 anni, a uccidere Niko e a usare il suo sangue per scrivere un macabro messaggio sul muro.
 
Teatro dell'omicidio è un appartamento di Detmold, in Germania, dove la 46enne Agnieszka viveva con i due figli dal 2013, quando si era trasferita nel Paese dalla cittadina polacca di Lodz. Lì la donna lavorava come colf e, non avendo abbastanza denaro per ingaggiare una babysitter, era solita lasciare il piccolo sotto la custodia della sorella.
 
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Cosa sia passato nella mente di Oliwia in quella giornata dello scorso novembre non è ancora chiaro. L’unica certezza è che la ragazza ha afferrato un coltello e si è scagliata contro il piccolo che in quel momento stava dormendo: 28 coltellate che non hanno lasciato alcuno scampo al bimbo. Poi la ragazza ha preso il sangue del fratellino e ha scritto su un muro un macabro messaggio alla madre. Quando Agnieszka è tornata si è trovata di fronte a una scena terrificante: Niko che giaceva senza vita in un lago di sangue, gli schizzi sul muro e quelle parole che non scorderà mai.
 
Di Oliwia non c’era alcuna traccia: è stata trovata dalla polizia a dieci chilometri di distanza ed è stata arrestata. L’agente che le ha messo le manette ai polsi ha raccontato che non ha mostrato alcun segno di resistenza e che era calma.
 
Da allora Agnieszka è in cura da uno psichiatra, ma è già dovuta tornare a lavoro per mantenersi. Vive ancora nell’appartamento della strage. Dimitri, l’ex fidanzato della donna, ha raccontato: «Agnieszka e io ci eravamo separati tre mesi prima dell’omicidio. Oliwia era gelosa del piccolo e si sentiva esclusa». Adesso per l’adolescente è arrivato il momento del processo, che si svolgerà a porte chiuse ad aprile: la ragazza non ha negato di aver ucciso suo fratello. Adesso rischia 10 anni di prigione.

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