Soffoca con la mollica la figlia di 2 anni che aveva gettato il pane a terra: condannata a 11 anni di carcere

Giovedì 5 Marzo 2020 di Federica Macagnone

Viktoria aveva solo due anni e un’unica colpa: aver sbriciolato mezza pagnotta. Un gesto innocente che ha scatenato la follia della madre, la 28enne Svetlana Mirzoeva, che adesso dovrà scontare 11 anni di carcere per aver ucciso la sua bambina soffocandola con il pane.

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È una storia di degrado e di follia quella che arriva da Omsk, in Russia. Era il 9 maggio scorso quando Viktoria, ritrovatasi con una pagnotta in mano, ha iniziato a sbriciolarla gettandone una parte sul pavimento. Vedendo il piccolo pasticcio, la madre è impazzita: ha afferrato la piccola, le ha infilato il pane in gola fino a soffocarla davanti agli occhi del fratellino, che adesso ha quattro anni. Solo quando la bimba è diventata cianotica e ha perso i sensi la donna ha tentato di salvarla. Ha cercato con le dita di togliere la mollica dalla bocca e ha versato acqua nella speranza di ammorbidirla. Ma era troppo tardi.
 
Svetlana ha chiamato il fidanzato Alexey Tretyakov, 30 anni, che ha avvolto il corpo della bambina in un asciugamano e lo ha infilato in una borsa sportiva blu per poi liberarsi del cadavere. Da quel momento Svetlana ha cercato di nascondere quello che era successo, raccontando agli amici che la piccola era con il padre. Ma l’assenza di Viktoria non è passata inosservata e i vicini hanno incalzato la donna, che alla fine ha ceduto, raccontando che la piccola era morta in un incidente causato dal partner. Dieci giorni dopo Tretyakov è stato trovato morto per "avvelenamento da alcol": solo lui sapeva dove aveva gettato il cadavere della piccola, che non è mai stato ritrovato.
 
Una volta arrestata, Svetlana ha confessato ed è scoppiata in lacrime davanti al giudice. «Non sono riuscita a salvare la mia principessa» ha detto poco prima che il magistrato la condannasse alla pena di 11 anni di carcere. Il fratello di Viktoria adesso è in orfanotrofio, in attesa di una famiglia che voglia donargli l’amore che merita. 
 

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