Tibet, catalogati e salvati 18 mila libri antichi

Un monastero tibetano
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Martedì 8 Ottobre 2019, 17:04

Oltre 18.000 preziosi libri antichi scritti in lingua tibetana sono stati catalogati, per favorire lo studio e la protezione degli stessi. La catalogazione è stata effettuata in dieci anni dalla Regione Autonoma del Tibet, nella Cina sudoccidentale.
Tra i libri catalogati, 291 sono stati selezionati per essere inclusi nell'elenco dei libri antichi di valore dello Stato. Sono stati pubblicati anche una dozzina di libri sui risultati dell'indagine. La Cina ha centinaia di migliaia di opere di letteratura tibetana antica, con più della metà di queste raccolte in più di 1.300 templi, monasteri e biblioteche, musei e archivi in tutto il Tibet. Nel 2009, nell'ambito del programma di protezione della letteratura cinese antica, il Tibet ha lanciato un'indagine complessiva sui libri antichi. Il personale del centro di protezione della letteratura antica della Regione Autonoma ha visitato quasi tutti i siti di raccolta in Tibet negli ultimi 10 anni.
«Abbiamo lavorato a stretto contatto con oltre 1.200 siti di raccolta e diverse migliaia di collezionisti durante l'indagine» ha raccontato Penpa Tsering, vicedirettore del centro. Tenzin Guyzang è un monaco che gestisce un tempio a Xigaze, nel quale, in alternativa al vecchio metodo di conservazione dei libri antichi mettendoli a scaffale, nascosti alla vista, ha scelto di etichettare ed esporre in apposite vetrine i libri di pagine indaco e caratteri d'oro. Tenzin ha affermato che i libri della preziosa selezione, oltre 40 opere in totale, ora hanno il loro codice unico e sono stati registrati nel database nazionale della letteratura antica. Secondo il monaco 53enne, «la maggior parte delle opere sono state donate da collezionisti privati nell'ultimo decennio. Ora, sotto la guida di esperti, sono efficacemente protetti».

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