CORONAVIRUS

Seconda ondata, 20 milioni di contagi nel mondo, in Spagna ricoveri quadruplicati in un mese. Bulgaria e India boom

Lunedì 10 Agosto 2020
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Seconda ondata, in India 62mila nuovi contagi: preoccupano sempre di più Russia Messico

Il virus corre ancora, la seconda ondata non si arresta. Sono 19.863.850 i casi di infezione registrati a livello globale, stando al Coronavirus Resource Center della John Hopkins University. I decessi attribuiti nel mondo al Covid-19 sono 731.374. Invece un totale complessivo di 658.044 casi confermati di contagi da coronavirus (+6735 rispetto al giorno precedente) sono stati registrati dall'inizio della pandemia nei Paesi dell'Europa centrale e orientale, in Germania, Austria e Grecia, secondo dati ufficiali raccolti dall'Oms, aggiornati al 9 agosto. La crescita percentuale su base settimanale dei contagi totali, sulla base di elaborazioni aggiornate al 3 agosto, è stata particolarmente sostenuta nell'ultima settimana in Kosovo, Bosnia-Erzegovina e Romania. Bielorussia, Moldova, Macedonia del Nord, Montenegro e Kosovo registrano più casi totali confermati per milione di abitanti che l'Italia. I decessi registrati nell'area sono stati finora 21941 (+133), di cui 9196 in Germania, 2659 in Romania, 1897 in Ucraina, 1800 in Polonia, 841 in Moldova, 721 in Austria, 632 in Serbia, 602 in Ungheria, 585 in Bielorussia.

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India. Il Ministero della Salute di Nuova Delhi ha dato notizia oggi di 62.064 nuovi casi di contagio e di 1007 ulteriori decessi a causa del Covid-19, dati - ha messo in guardia - che rischiano di peggiorare nel corso del prossimo mese, quando verranno eseguiti test su larga scala nel paese. Con gli ultimi casi, l'India, terzo paese per numero di infezioni dopo Stati Uniti e Brasile, conta 2.215.074 casi positivi e ha registrato 44.386 decessi, il quinto bilancio più grave al mondo come numero di vittime.

Spagna. La ripresa dei contagi da coronavirus in Spagna ha fatto più che quadruplicare i ricoveri in un mese. Se all'inizio di luglio vi erano 150 persone in ospedale, venerdì (ultimo giorno in cui erano disponibili i dati) erano arrivati a 677, rimarca oggi El Pais. La ripresa dei ricoveri avviene mentre l'incidenza del contagio è salita di otto volte. Il primo luglio era di 10 casi ogni 100mila abitanti, ora è arrivato a 79,8. Gli ospedali, scrive il quotidiano, si stanno preparando a possibili ulteriori aumenti di ricoveri nelle prossime settimane: alcuni hanno aperto nuovi reparti covid-19, altri stanno predisponendo la riduzione delle ferie di medici e infermieri. Tutti hanno pronti piani di emergenza per sospendere l'attività ordinaria e poter disporre di maggiori posti letto per i malati covid.

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Tunisia. Nelle ultime 24 ore altri 19 nuovi contagi che portano a 1697 il totale dei casi confermati nel Paese nordafricano dall'inizio del diffondersi dell'epidemia. Lo ha reso noto il ministero della Sanità di Tunisi in un comunicato, precisando che i decessi rimangono stabili a 51, i guariti salgono da 1259 a 1263, con 383 persone attualmente positive sull'intero territorio. Preoccupa le autorità sanitarie l'emergere con una certa regolarità di nuovi casi «locali». Degli ultimi casi recensiti, infatti i contagi locali sono 12, quelli «importati»

Brasile. Le misure di confinamento potrebbero essere responsabili di migliaia di morti avvenute durante la crisi pandemica. A sostenerlo, dopo che il Brasile ha superato la soglia dei 100mila morti da Covid-19, è stato il presidente Jair Bolsonaro. Da sempre contrario alle misure restrittive come misura anti-Covid-19, Bolsonaro ha citato un articolo del britannico Daily Mail, secondo cui il confinamento sarebbe all'origine della morte di due persone su tre nel Regno Unito. «In Brasile, senza che ci siano cifre ufficiali, le cose non sarebbero molto diverse», ha scritto su Facebook. L'articolo fa riferimento ai dati del ministero della Salute di Londra, secondo cui 16mila persone circa sono morte tra metà marzo e i primi di maggio durante la crisi sanitaria per malattie diverse non potendo avere accesso al sistema sanitario.

Bulgaria. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 53 nuovi casi (14 nella città di Plovdiv, Sud, 8 nella capitale Sofia) a seguito di 1.275 test diagnostici effettuati. Il bilancio complessivo dei contagi sale così a 13.396. Come riferiscono le autorità, si registrano due nuovi decessi, il totale sale a 447 vittime. Il bilancio dei casi di infezione fra il personale medico sanitario è salito a 749 persone. Attualmente vi sono 5.177 casi attivi, mentre negli ospedali sono ricoverati in tutto 849 pazienti, 54 dei quali sono in terapia intensiva. L'ambasciata bulgara a Roma informa che le autorità italiane hanno prorogato fino al 7 settembre l'obbligo di quarantena di 14 giorni per i cittadini provenienti dal territorio della Bulgaria. Fanno eccezione gli equipaggi e il personale a bordo di aerei, treni, navi e camion per trasporto merci.

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Australia. Lo Stato australiano di Victoria ha registrato altri 19 morti provocati dal virus nelle ultime 24 ore, il livello giornaliero più alto dall'inizio della pandemia. Lo ha reso noto il dipartimento della Sanità locale, secondo quanto riporta la Cnn. Il dato porta il totale dei decessi nello Stato a quota 229. Sempre nelle ultime 24 ore, i nuovi casi sono stati 322, ovvero l'incremento giornaliero più basso dal 29 luglio scorso: il bilancio complessivo dei contagi in Victoria sale così a quota 14.981. A livello nazionale, secondo i dati della Johns Hopkins University, l'Australia registra 21.397 infezioni, inclusi 313 morti.
 

 

Russia. Confermati 5.118 nuovi casi e, secondo i dati ufficiali riportati dall'agenzia Tass, il totale sale a 892.654 contagi dall'inizio dell'emergenza sanitaria. In 24 ore si sono anche registrati altri 70 decessi e il bilancio ufficiale delle vittime è così salito a 15.001. Ad oggi sono 696.681 le persone dichiarate guarite dopo aver contratto l'infezione. La Russia è il quarto Paese al mondo per numero di contagi dopo Stati Uniti, Brasile e India.

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Messico. Registrati ieri 4.376 nuovi casi, un dato che porta il totale dei contagi dall'inizio della pandemia a quota 480.278: lo ha reso noto il ministero della Sanità, secondo quanto riporta la Cnn. Allo stesso tempo, i nuovi decessi sono stati 292, che hanno portato il totale delle vittime a 52.298.

 

Ultimo aggiornamento: 13:51 © RIPRODUZIONE RISERVATA