Da miss Hitler alla minaccia di guerra civile: allarme degli 007 europei per le cellule naziste

Venerdì 21 Febbraio 2020 di Cristiana Mangani
Da miss Hitler alla minaccia di guerra civile: allarme degli 007 europei per le cellule naziste

Da Miss Hitler, la milanese che ha vinto il titolo partecipando a un concorso lanciato da un social network russo, all'operazione Ombre nere, messa a segno dalla Digos di Enna e dall'Antiterrorismo. Un fenomeno, quello dei gruppi neonazisti e xenofobi in grande aumento. L'Italia, a giudicare dalle ultime relazioni degli 007, non resta indietro, e lascia intravedere l'esistenza di una frastagliata galassia di soggetti, residenti in diverse località, accomunati dallo stesso fanatismo ideologico e intenzionati a costituire un movimento d'ispirazione filonazista, xenofoba e antisemita.

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GLI ATTACCHI
L'Internazionale nera si sta radicando pericolosamente in Europa, uscendo spesso dall'anonimato e imponendosi anche politicamente. Decine gli attacchi a sfondo xenofobo messi a segno nell'ultimo decennio: 44 nel 2018, 20 l'anno prima, 12 nel 2016. Dalle sparatorie agli atti di vandalismo, dalle bombe improvvisate alle auto lanciate sulle persone, alle decine di estremisti arrestati. Episodi messi a segno o anche sventati sull'onda di quello che Europol, l'agenzia Ue finalizzata alla lotta al crimine, indica nel suo rapporto più recente sul terrorismo come un «aumento dei sentimenti di estrema destra» in tutto il Vecchio Continente. Di cui la strage di Hanau, in Germania, e l'accoltellamento di un muezzin a Londra sono solo l'ultimo sanguinoso segnale.

Annette Ramelsberg, giornalista della Suddeutsche Zeitung, prova a dare una risposta al perché, proprio ora, l'estrema destra stia sviluppando la sua strategia. «Queste persone - è la lettura poco rassicurante - colpiscono perché non si sentono più sole. Per anni sono state percepite come lupi solitari, le loro idee non venivano prese sul serio dagli amici e dalle famiglie che cercavano di minimizzarle. Ma ora stanno osservando che le posizioni estreme sono meno stigmatizzate e certi messaggi penetrano sempre più a fondo nella società, come se diventassero socialmente più accettabili. E improvvisamente non si sentono più pazzi, e nemmeno soli».

Il mondo politico tedesco si indigna e si interroga in cerca di soluzioni. Come spiegano gli esperti dell'Ispi, l'Istituto per gli studi di politica internazionale - «ogni settimana le forze dell'ordine compiono operazioni su vasta scala per smantellare gruppi neonazisti in giro per il paese. Se il cordone sanitario contro l'Npd, il partito neonazista, regge, nella camera bassa del Bundestag gli ultranazionalisti dell'AfD occupano 188 scranni sui 1821 distribuiti fra i parlamentari dei 16 Lander tedeschi».
 


I NUMERI
Secondo l'Ufficio federale per la protezione della Costituzione, agenzia di sicurezza interna tedesca, circa 12.700 estremisti di estrema destra sono «orientati alla violenza». E la radicalizzazione sta avvenendo in modo sempre più rapido, grazie alle comunicazioni online. Proprio la scorsa settimana, la polizia tedesca ha smantellato una cellula terroristica che stava presumibilmente pianificando di scatenare in Germania «uno stato di guerra civile», commettendo attacchi a politici, richiedenti asilo e musulmani.

E per un attacco sventato, altri sono stati compiuti. Il 9 ottobre 2019 a Halle, in Sassonia, un tedesco di 27 anni, dopo aver tentato senza successo di entrare in una sinagoga durante lo Yom Kippur, ha ucciso due persone e ne ha ferite altre. Sempre in Germania, a Bottrop, il giorno di Capodanno un 50enne ha investito con la propria auto un gruppo di siriani e afghani, cercando di ucciderli. Nel dossier Europol, il 2018 è stato caratterizzato da un attacco terroristico di estrema destra avvenuto in Italia, il 3 febbraio: a Macerata il 28enne Luca Traini ha aperto il fuoco ferendo sei persone, tutti immigrati africani. L'attacco è avvenuto dopo l'omicidio di Pamela Mastropietro, una giovanissima, per il cui delitto erano stati arrestati tre nigeriani.

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