Bimbo stuprato e ucciso a un anno da soldati russi malati: l'accusa del Ministero della Difesa ucraino

Il piccolo di un anno non sarebbe sopravvissuto alle ferite riportate. Il rapporto: in sole 24 ore dieci casi di stupro, tra cui 8 bambini

Neonato stuprato e ucciso da soldati russi malati: l'accusa del Ministero della Difesa ucraino
di Mario Landi
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Venerdì 20 Maggio 2022, 18:32 - Ultimo aggiornamento: 20:18

Un neonato ucraino morto dopo essere stato violentato da soldati russi malati. Nell'orrore della guerra si aggiungono ulteriori aggiaccianti accuse nei confronti delle truppe al servizio di Vladimir Putin. A lanciarle è Kiev, attraverso il Ministero della Difesa. Che ha rilasciato un rapporto da far gelare il sangue: in sole 24 ore le milizie di Mosca si sarebbero rese responsabili di «dieci casi di stupro» tra cui se ne contato anche otto che hanno avuto come vittima bambini.

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«Neonato stuprato e ucciso da soldati russi malati»

Un rapporto affidato a twitter, qui sotto riportato.

Tra i bambini abusati «due di 10 anni e uno di un anno, morto per le ferite riportate», riferisce il ministero. Denuncia di atrocità a cui si aggiungono le affermazioni della giornalista ucraina Iryna Matviyishyn che ha riportato un elenco di bambini presumibilmente maltrattati dai soldati russi. Secondo la reporter le truppe del Cremlino avrebbero violentato «una bimba di nove anni mentre la madre era stata costretta a guardare», mentre una piccola di due anni sarebbe stata aggredita da due soldati. La giornalista ha citato il commissario ucraino per i diritti umani, Lyudmyla Denisova, come fonte delle accuse.

 

Le vittime

Vittime degli abusi sarebbero anche due uomini di 67 e 78 anni. «Questa è solo una piccolissima parte di territorio che è stata liberata dai russi, rispetto a quei paesi, villaggi e città che sono ancora sotto l'occupazione - sostiene Matviyishyn - Possiamo solo immaginare il numero di tali atrocità a Kherson, Melitopol, Mariupol, Berdyansk e altri centri».

Le atrocità

Sempre secondo Kiev le truppe russe avrebbero anche ucciso a colpi di arma da fuoco un adolescente (Dmytro Solovei) che giocava a calcio e tenuto in ostaggio centinaia di persone, compresi i bambini, nei brutali primi giorni dell'invasione. Lo rivela un nuovo rapporto. Secondo Human Rights Watch (HRW) le truppe del Cremlino sarebbero state protagoniste di una campagna “aberrante e crudele” contro i civili tra la fine di febbraio e l'inizio di marzo. I ricercatori del gruppo umanitario hanno visitato 17 villaggi e piccole città nelle regioni di Kiev e Chernihiv e hanno scoperto 22 esecuzioni, sei sparizioni e sette casi di tortura.

Giorgi Gogia, direttore associato per l'Europa e l'Asia centrale di Human Rights Watch, ha dichiarato: «Le numerose atrocità commesse dalle forze russe che occupano parti dell'Ucraina nord-orientale all'inizio della guerra sono ripugnanti, illegali e crudeli». E ha aggiunto: «Questi abusi contro i civili sono evidenti crimini di guerra che dovrebbero essere indagati tempestivamente e imparzialmente e adeguatamente perseguiti».

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