Clima, l'inverno più caldo di sempre in Europa: 3,4 gradi in più della media

Giovedì 2 Aprile 2020
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ll vertice sul clima di Glasgow, il Cop 26, viene rinviato per l'emergenza coronavirus, proprio il mentre arriva la notizia che l'inverno appena trascorso è stato il più caldo di sempre in Europa. Con una media di 3,4 gradi in più rispetto al periodo di riferimento 1981-2010, infatti, la passata stagione supera il primato che spettava all'inverno 2015-2016.

«La lotta ai cambiamenti climatici non si ferma», afferma il ministro dell'Ambiente Sergio Costa confermando che anche gli eventi italiani, previsti in autunno sono rinviati a data da destinarsi essendo la situazione «in evoluzione». «Vogliamo tenere alta l'ambizione - aggiunge - e far sì che ai tavoli negoziali partecipi il maggior numero di Paesi».

Anche per il Wwf, pur restando al primo posto la salute e la vita, «l'azione per il clima è e rimane una priorità». «Dobbiamo concentrarci - spiega Manuel Pulgar-Vidal, leader Clima ed Energia del Wwf Internazionale - sulla creazione di nuove opportunità di lavoro a basse emissioni di carbonio e sull'aumento della resilienza economica ed ecologica delle nostre società». A Pulgar-Vidal fa eco Mariagrazia Midulla, responsabile Clima ed Energia del Wwf Italia, che pur parlando di rinvio della Cop «necessario», sostiene che «bisogna usare al meglio l'ulteriore tempo a disposizione, imparando che occorre prevenire ed evitare le emergenze, oltre che essere attrezzati per affrontarle».

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«Il posticipo non rallenti i lavori per affrontare i cambiamenti climatici, afferma il presidente della Commissione Ambiente dell'Europarlamento Pascal Canfin. «Dobbiamo finalizzare la legge dell'Ue sul clima - spiega - con un obiettivo di riduzione aggiornato del 55% al 2030 a tempo debito e continuare ad affrontare i cambiamenti climatici e la perdita di biodiversità con i nostri partner internazionali». Che la lotta ai cambiamenti climatici sia una priorità sono i dati che arrivano, giorno dopo giorno, sulle temperature record del Pianeta. Gli ultimi, come detto, riguardano l'Europa. «Le temperature sono risultate sopra la media su quasi tutto il Vecchio Continente - spiega il meteorologo di 3bmeteo.com, Edoardo Ferrara - a tratti sotto media solamente su Isole Britanniche, Francia atlantica e Penisola Iberica. Questo a causa di un forte vortice polare sul Polo Nord, che ha alimentato frequenti tempeste atlantiche sul Nord Europa, esponendo inoltre il comparto europeo centro-meridionale a venti spesso molto miti. Questi venti hanno invaso con frequenza anche zone solitamente esposte ai venti artici o siberiani, come Russia e Scandinavia, dove di fatto si sono evidenziate le anomalie termiche più pesanti».

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Ultimo aggiornamento: 17:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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