Tragedia ai Mondiali di nuoto, crollo in discoteca alla festa della pallanuoto. Due morti e 20 feriti, tra cui un italiano

Tragedia ai Mondiali di nuoto, crollo in discoteca alla festa della pallanuoto. Due morti e 20 feriti, tra cui un italiano
di Piero Mei
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Sabato 27 Luglio 2019, 08:21 - Ultimo aggiornamento: 11:53

La festa è finita in tragedia. Mortale per due cittadini sudcoreani, uno di 38 ed uno di 27 anni. Con un numero crescente di feriti (le autorità di Gwangju, il dipartimento dei vigili del fuoco locali, ne hanno segnalato “una ventina”), e tra questi alcuni degli atleti impegnati nei mondiali di nuoto che si chiuderanno domani. Atleti che avevano già esaurito il proprio programma di gare ed erano lì per festeggiare i propri risultati o per una serata di commiato.

Nessun italiano fra le vittime, suggerirebbe il rapporto. Però fra i soccorritori sì. Erano nel locale la cui balconata abusiva è crollata sotto il peso delle troppe presenze pallanuotiste che avevano concluso il torneo con il sesto posto di ieri. Una di loro, Giulia Viacava, che ha conoscenze di infiermeristica, si è prodigata nel soccorso di una collega americana, colpita da plurime ferite da taglio, e questa sua azione l’ha fatta comparire in un primo elenco dei feriti, stilato sulle sole presenze nel luogo degli interventi. Le ragazze del Setterosa e lo staff, invece, sono poi partite in mattinata da Gwangju, destinazione Seul e poi Roma.

Strage in discoteca, il momento del crollo dei parapetti sotto il peso della calca

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Il locale dove si è verificato il crollo si chiama “Coyote Ugly” ed è suggerito dagli advisor del turismo come un posto buono sia per il “rimorchio” che per una serata allegra in amicizia.  Si trova nel quartiere di Chipyeong Dong, pieno di luci e locali. Come spesso capita, non solo in Corea del Sud, le disposizioni di sicurezza sono notevolmente bypassate da abusi anche edilizi e strutturali di ogni genere. C’erano, dicono le autorità sudcoreane, almeno 400 persone più del consentito.



Sotto il peso delle quali la balconata interna è crollata alle 2,39 della notte coreana. Tra le presenze sportive, la Nazionale statunitense di pallanuoto che aveva appena vinto il titolo mondiale, le squadre sia maschile che femminile della Nuova Zelanda (16esima su 16 e 12esima nel torneo), la squadra australiana, atleti brasiliani ed olandesi.



Ne sarebbero usciti feriti non gravemente, tanto da essere subito portati al non lontano Villaggio degli Atleti, una decina, dei quali dalle varie delegazioni non trapelano nomi, nel rispetto della privacy. Soltanto una pallanotista americana sarebbe ancora in ospedale, oggetto di appropriate cure.
Trapelano però racconti. “Stavamo ballando e improvvisamente siamo caduti giù per alcuni metri, sulle teste di chi stava al piano terra; tutti hanno cominciato a correre per scappare dal locale” ha raccontato Matt Small del team neozelandese. Che ha definito la scena “pretty chilling”, piuttosto agghiacciante.
C’è stata anche la solita nota della Fina, la Federazione mondiale del nuoto, che esprime cordoglio e che “sta monitorando la situazione e attiverà tutte le misure per garantire assistenza medica a tutte le vittime dell’incidente”.



 

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