CORONAVIRUS

Coronavirus, 60 italiani in arrivo da Wuhan: passeranno 14 giorni in quarantena

Domenica 2 Febbraio 2020
Coronavirus, 60 italiani in arrivo da Wuhan: passeranno 14 giorni in quarantena

Tutto pronto per il ritorno degli italiani da Wuhan, la città epicentro del coronavirus. «Opereremo assicurando i migliori standard di sicurezza. Stiamo lavorando senza sosta e con grande spirito di squadra» ha detto il Commissario straordinario Angelo Borrelli che ha visitato sia l'aeroporto militare di Pratica di Mare sia le strutture del Centro olimpico nella cittadella militare della Cecchignola dove i sessanta passeranno 14 giorni in quarentena. Gli italiani sono stati trasferiti all'aeroporto della città cinese in largo anticipo rispetto all'arrivo del Boeing 767 del 14/esimo stormo dell'Aeronautica Militare dall'Italia.

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La conferma è arrivata anche dai genitori di Lorenzo Di Bernardino, uno studente di Pescara che si trovava in città e che è tra i rimpatriati. «Lorenzo è stato prelevato in uno dei quattro punti di ritrovo individuati dall'ambasciata italiana e poi con un bus navetta trasferito insieme agli altri in aeroporto». Una scelta, quella di dilatare i tempi, dovuta alle procedure burocratiche e sanitarie che devono essere effettuate prima che i passeggeri possano salire a bordo del Boeing. Ognuno di loro viene infatti sottoposto ad uno screening sanitario e, in caso di problemi, non viene imbarcato. Su questo sia le autorità cinesi sia quelle italiane sono state categoriche e non ci sono stati cambiamenti, nonostante il volo sia attrezzato per poter trasportare anche pazienti infetti.

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Lo ha confermato il viceministro alla Salute Pierpaolo Silieri che fa parte del team a bordo dell'aereo composto da 4 piloti e 6 membri dell'equipaggio dell'Aeronautica Militare e da 5 tra medici e infermieri. «A Wuhan - ha spiegato - il personale sanitario effettua un primo screening sui passeggeri: se qualcuno di loro presenta sintomi di coronavirus non viene imbarcato sul volo e rimane in Cina per essere sottoposto ad accertamenti più approfonditi». A tutti gli italiani è stata misurata la temperatura, la pressione e la frequenza cardiaca. Sia Sileri sia il ministro degli Esteri Luigi di Maio hanno poi ribadito che, una volta a Pratica di Mare, tutti i connazionali saranno sottoposti ad un preciso protocollo sanitario. I sessanta passeranno nell'area di biocontenimento allestita nelle tende militari: chi è negativo ai controlli viene trasferito alla Cecchignola; chi, invece, dovesse accusare problemi durante il volo o mostrare sintomi del virus ai controlli a terra, viene isolato e poi portato allo Spallanzani.

«Almeno per i primi giorni sarà impossibile anche vederlo - dicono i genitori di Lorenzo, Giulio e Alessandra - Ma quello che da genitori ci preme di più adesso è saperlo finalmente sull'aereo di ritorno dalla Cina. Queste settimane sono state di forte apprensione, anche se più volte è stato lo stesso Lorenzo a tranquillizzarci. Per questo vogliamo ringraziare il governo per quanto è riuscito a mettere in campo». In concomitanza con il rientro degli italiani parte anche l'operazione per il rimpatrio dei turisti cinesi rimasti bloccati in Italia. I primi voli, vuoti, arriveranno a Fiumicino da Taipei e Chengdu. «La mobilità sarà assicurata - ha spiegato il Commissario per l'emergenza Angelo Borrelli - anche se al momento non abbiamo richieste di cittadini cinesi che ci dicono di non sapere come tornare in Cina né di italiani che ci chiedono di tornare in Italia e non sanno come fare. Sostanzialmente in molti hanno mantenuto il contatto con la compagnia aerea e sono stati riprotetti verso altri aeroporti e hub internazionali che effettuano voli da e per la Cina».

Ultimo aggiornamento: 22:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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