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La Cina in soccorso di Putin (e contro Biden): «Parlare di genocidio alimenta le tensioni»

Pechino va incontro a Mosca dopo l'affondo del presidente Usa: ogni sforzo contro la crisi

La Cina in soccorso di Putin (e contro Biden): «Parlare di genocidio alimenta le tensioni»
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 13 Aprile 2022, 16:53 - Ultimo aggiornamento: 14 Aprile, 00:00

La Cina corre in soccorso della Russia sull'affondo del presidente americano Joe Biden che ha accusato Mosca di genocidio per le modalità dell'aggressione in corso contro l'Ucraina, chiedendo di non «alimentare le fiamme». Pechino «ha sempre sostenuto che la massima priorità per tutte le parti interessate sia di mantenere calma e moderazione, cessare il fuoco e fermare la guerra quanto prima, evitando una crisi umanitaria su larga scala», ha replicato il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian a una domanda sull'attacco del capo della Casa Bianca. «Qualsiasi sforzo della comunità internazionale dovrebbe raffreddare la tensione, non alimentarla, e si dovrebbe spingere per una soluzione diplomatica, non aggravare ulteriormente gli scenari», ha osservato ancora Zhao nel briefing quotidiano.

Le relazioni Cina-Russia

Intanto, sul fronte dell'interscambio commerciale, le relazioni tra Cina e Russia sembrano più che solide: a marzo, i volumi sono aumentati del 12,76% su base annua, a 11,67 miliardi di dollari, rallentando sul 25,7% di febbraio, ma superando la crescita delle importazioni e delle esportazioni totali registrate da Pechino nel mese (+7,75% a 504,79 miliardi). La Cina si è finora rifiutata di definire l'azione della Russia come un'invasione e ha ripetutamente criticato le sanzioni punitive occidentali definendole illegali e inutili a risolvere il problema. Alcune settimane prima dell'attacco all'Ucraina, avvenuto il 24 febbraio, Cina e Russia hanno firmato una dichiarazione congiunta su una partnership strategica «senza limiti» dopo un 2021 che ha visto l'interscambio salire ai massimi di sempre (+35,8% a 146,9 miliardi di dollari), secondo i dati delle Dogane cinesi. Con l'inasprimento delle sanzioni, Pechino potrebbe compensare parte delle difficoltà di Mosca acquistando più beni, soprattutto materie prime, ma gli Stati Uniti hanno segnalato di non aver visto finora indicazioni su possibili violazioni.

La cooperazione economica

La cooperazione economica e commerciale della Cina con altri Paesi, tra cui Russia e Ucraina, «rimane normale», ha affermato il portavoce delle Dogane Li Kuiwen, presentando i dati in conferenza stampa. Nel periodo gennaio-marzo, l'interscambio della Cina con la Russia è balzato del 30,45% su base annua, all'interno dei margini visti nei precedenti trimesti, dato che Mosca è tra le principali fonti del Dragone quanto a petrolio, gas, carbone e materie prime agricole. Insomma, per Pechino il rapporto con Mosca resta strategico.

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