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Biden accusa Putin: «È un genocidio, vuole cancellare gli ucraini»

Zelensky elogia il presidente Usa: «Parole vere da un vero leader»

Biden accusa Putin: «È un genocidio, vuole cancellare gli ucraini»
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 13 Aprile 2022, 01:00 - Ultimo aggiornamento: 14 Aprile, 09:11

Biden accusa Putin: in Ucraina - per il presidente Usa - è in atto un genocidio. «Sì, ho parlato di genocidio perché è sempre più chiaro che Putin sta cercando di cancellare l'idea di essere ucraini», dice l'inquilino della Casa Bianca incalzato dai giornalisti. 

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Biden accusa Putin: «È un genocidio, vuole cancellare gli ucraini»

«Lasceremo agli avvocati decidere come qualificarlo a livello internazionale, ma di sicuro è quello che sembra a me», aggiunge Biden. Parole, quelle del presidente Usa, che vengono accolte con favore dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che afferma: «Parole vere da un vero leader».
 

 

LE PAROLE DEL PRESIDENTE

Joe Biden per la prima aveva evocato il "genocidio" in un discorso in Iowa sull'aumento dei prezzi della benzina. «Il vostro bilancio familiare, la vostra possibilità di fare il pieno non dovrebbe dipendere dal fatto che un dittatore dichiara guerra e commette genocidio dall'altra parte del mondo», aveva detto il presidente americano.

«Per aiutare ad affrontare gli aumenti di prezzi provocati da Putin, io ho autorizzato il rilascio di un milione di barili al giorno delle nostre riserve strategiche», aveva aggiunto Biden. Finora il presidente americano aveva parlato di crimini di guerra, ma non di genocidio, con il consigliere per la Sicurezza Nazionale, Jake Sullivan, nei giorni scorsi ha specificato che «vediamo atrocità, crimini di guerra, ma ancora non vediamo un livello sistematico di deprivazione della vita del popolo ucraino che arriva al livello di genocidio». Interpellato domenica scorsa dalla Cnn, Sullivan ha detto che non è importante l'etichetta di genocidio o no, «quanto il fatto che queste sono azioni crudeli e criminali, alle quali bisogna rispondere in modo deciso».

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