Zuzana Caputova, chi è la prima donna presidente della Slovacchia

Domenica 31 Marzo 2019
Zuzana Caputova, chi è la prima donna presidente della Slovacchia

Europeista, ambientalista, attivista anti corruzione con un'agenda liberal a favore dei diritti civili e della comunità Lgbt, ma senza esperienza politica, l'avvocatessa Zuzana Caputova, 45 anni, avrà un ruolo in gran parte cerimoniale, ma la sua storia personale e le speranze che l'accompagnano ne fanno un forte simbolo di rinnovamento morale in Slovacchia. Unica donna presidente nel gruppo dei paesi di Visegrad, la Caputova si candida a diventare il volto di un centro Europa alternativo al populismo nazionalista di estrema destra dell'ungherese Viktor Orban. È la prima donna presidente della Slovacchia.

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Cresciuta in una famiglia operaia di «mentalità aperta», la Caputova è diventata famosa grazie alla sua battaglia contro un deposito illegale di rifiuti nella sua città natale di Pezinok, in Slovacchia occidentale. Per 14 anni, si è battuta con manifestazioni, ricorsi legali e petizioni all'Ue contro gli interessi di un ricco imprenditore legato ai politici locali. E alla fine ha vinto, ottenendo nel 2016 il Goldman Prize, considerato il Nobel degli ambientalisti. La sua ascesa è però anche legata all'ondata d'indignazione civile che ha travolto la Slovacchia dopo l'assassinio del giovane reporter Jan Kuciak e la sua fidanzata Martina Kusnirova nel febbraio 2018. Bersaglio di articoli del giornalista, il miliardario Marian Kocner è stato accusato dalla polizia di essere il mandante dell'omicidio, al termine di un anno di indagini che ha scoperchiato una trama d'intimidazioni, corruzione e impunità, coperta da politici compiacenti. La vicenda è stata un colpo mortale all'immagine del partito socialdemocratico (Smer-Sd) che è stato al potere per 11 degli ultimi 13 anni. E ha portato alle dimissioni del premier Robert Fico, sostituito dal compagno di partito Peter Pellegrini.
 

 

In prima fila nelle manifestazioni anticorruzione, la Caputova si è candidata alle presidenziale sostenuta da due movimenti civici extraparlamentari: Slovacchia Progressista, di cui è stata numero due, e Insieme- Democrazia civica. Partita con un 9% di consensi, ha saputo incarnare il desiderio di cambiamento degli slovacchi. Il suo messaggio positivo di trasparenza, giustizia ed equità, piace agli elettori. Molti la paragonano a Vaclav Havel il commediografo dissidente che guidò la Cecoslovacchia ritornata alla democrazia, ricordato con affetto nelle due parti del paese che si è poi diviso. Abile oratrice, Caputova è una bella signora bionda, tranquillamente sicura delle proprie idee. Divorziata, madre di due figlie e compagna di un fotografo, incarna una generazione di professionisti quarantenni impegnati nella società civile, che credono nell'Europa. Decisa a battersi contro la corruzione politica e in difesa dell'ambiente, Caputova è favorevole alle unioni fra persone dello stesso sesso e sostiene la libertà di scelta per l'interruzionedi gravidanza. Per questo è stata attaccata da gruppi di estrema destra e alcuni ambienti della chiesa cattolica. «Sapevo che rischiava di danneggiarmi. Ma fin dall'inizio ho scelto di non presentarmi diversa da quello che sono - ha detto a Foreign policy - molti miei elettori sono cattolici e conservatori. Ma ora per un politico la cosa più importante è l'integrità e l'onestà personale»

Arrivata in testa al primo turno delle presidenziali del 16 marzo con il 40,6%, la Caputova è arrivata ieri al ballottaggio largamente favorita, rispetto all'avversario, il 52enne vice presidente della Commissione europea e responsabile dell'Energia Maros Sefcovic, arrivato secondo con il 18,7 %. Formalmente indipendente, con una buona esperienza politica e conosciuto in Europa, Sefcovic ha pagato soprattutto il suo legame con lo Smer-Sd che continua a guidare il governo. »Siamo entrambi pro Europa e sono felice di confrontarmi con lui e non con un candidato di estrema destra«, aveva commentato la Caputova. Lontana dalle furbizie di politici più navigati, la futura presidente aveva candidamente ammesso che non potrà fare tutto quello che gli elettori si aspettano da lei: «La gente nutre grandi speranze e prima poi il sostegno diminuirà, non potrò far fronte a tutte le aspettative. Ma almeno su questo sono onesta. Ed è quello che mi rende diversa dai politici al potere».
 

Ultimo aggiornamento: 16:51 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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