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Cani impiccati: Egitto sotto choc, polemiche sul dilagare del randagismo

Cani impiccati: Egitto sotto choc, polemiche sul dilagare del randagismo
di Alix Amer
2 Minuti di Lettura
Domenica 20 Gennaio 2019, 19:33

Sgomento a Giza, la zona vicino alle Piramidi in Egitto, per il rinvenimento di alcuni cani impiccati e di un altro trovato morto poco distante. Una vera e propria esecuzione quella messa in campo nei confronti degli animali che ha lasciato sotto choc i residenti. "Siamo pieni di randagi e forse qualcuno è uscito fuori di testa compiendo questo scempio", tuona un giovane. Intanto gli animalisti hanno postato le foto sul web. Migliaia i commendi sulla vicenda. Ma c'è anche chi punta il dito sui numeri degli animali randagi che popolano le strade egiziane "sono considerevoli e la maggior parte pericolosi: una soluzione va trovata".
 

 


Sono circa 22 milioni i cani randagi, secondo uno studio recente, che ha inoltre rilasciato un dato preoccupante: sono circa 1,3 milioni le persone morse dai randagi e che hanno portato a 231 decessi. Solo quest’anno, le morti sono state 65. "Il pericolo esiste. Ma questo massacro non si può giustificare", tuonano le associazioni che si occupano degli animali.  Lo scorso novembre si era parlato dell'esportazione di più di 4mila cani e gatti randagi verso Paesi in cui, si teme, potrebbero essere macellati e mangiati. Contro il progetto era sceso in campo anche l’attaccante del Liverpool, Mohamed Salah, che aveva scritto su Twitter: «Gatti e cani non saranno esportati da nessuna parte».

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