Boy in the Box ha un nome: dopo 65 anni rivelata l'identità del bimbo trovato morto in una scatola

«Per 65 anni la storia di questo bambino senza nome ha ossessionato questa comunità e il suo dipartimento di polizia», ha detto il capo Danielle Outlaw

Boy in the Box ha un nome: dopo 65 anni rivelata l'identità del bimbo trovato morto in una scatola
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Venerdì 9 Dicembre 2022, 15:40 - Ultimo aggiornamento: 11 Dicembre, 18:09

Ci sono voluti ben 65 anni ma ora la polizia di Philadelphia ha finalmente dato un nome al bambino di quattro anni trovato morto in una scatola nel febbraio 1957. Fu indicato allora come il caso del «boy in the box» (il bambino nella scatola) e solo ora, grazie a una sofisticata ed innovativa analisi del Dna, è stato determinato che si chiamava Augustus Zarelli. Il bimbo fu trovato avvolto in una coperta e chiuso in uno scatolone di cartone abbandonato in un bosco alla periferia della città. Il corpo del piccolo mostrava segni di «traumi recenti e trascorsi», segnale che aveva subito «gravi maltrattamenti», con «multiple abrasioni, contusioni ed emorragie interne», ad indicare che era stato picchiato a morte.

La svolta nel cold case di Philadelphia

È stato il capo della polizia, Danielle Outlaw, ad annunciare la svolta in uno dei più antichi "cold cas" della città, ricordando che, nonostante il grande interesse pubblico suscitato dall'assassinio del bambino, nessun genitore o familiare si era fatto avanti. «Per 65 anni la storia di questo bambino senza nome ha ossessionato questa comunità e il suo dipartimento di polizia», ha detto ancora Outlaw, sottolineando che intere generazioni di poliziotti hanno cercato di risolvere il caso. Anche se ora è stata accertata l'identità del bambino, rimane ancora però da trovare il responsabile per la morte. Il capo dell'omicidi, il capitano Jason Smith, afferma che «abbiamo dei sospetti», ma riconosce che visto la grande quantità di tempo trascorso che si tratta di un'indagine «tutta in salita». Smith non ha fornito le identità dei genitori del bambino, dicendo che sono entrambi morti, ma indicando che i fratelli sono ancora in vita.

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