Dimagrire senza dieta, Giulia Calefato dai problemi di anoressia al libro sul benessere

Giulia Calefato sulla cover del suo libro Fit is beauty
di Viviana Musumeci
Tutto è partito per caso da un blog: fitisbeauty.com. La "blogger" d'eccezione è, in realtà, una nota beauty pierre milanese, Giulia Calefato che, partendo dalla sua esperienza personale – ndr in passato ha sofferto di problemi legati all'alimentazione – ha deciso di mostrare alle amiche e ad altre donne che la bellezza non parte dalle diete, ma dal benessere. Se stai bene, poi si vede. Nel giro di pochi mesi il blog è diventato famoso ed è stato un attimo ricevere la proposta della casa editrice – Fabbri Editori – di realizzare un libro che arrivasse capillarmente in tutta Italia e che è già stato al 5o posto nelle vendite di Amazon, nella categoria di riferimento.

Un salto non indifferente, passare da un blog a un libro. Le lettrici come hanno accolto questo volume?
Solitamente acquistano il libro, si fotografano postando l'immagine e taggandomi e poi continuano a chiedermi consigli. Di fatto sono diventata un vero e proprio servizio di customer care. Non credo siano molti gli autori che lo fanno.

Nel libro si parla di wellness formula. E' un concetto che hai creato tu?
In un certo senso si. Tutto quello che scrivo lo sperimento o scopro, prima, su di me. Non mi sono improvvisata, però, perché sono sempre a stretto contatto di nutrizionisti ed esperti di fitness. Diciamo che, facendomi supportare da esperti, ho creato questo metodo che aiuta a imparare ad alimentarsi e a fare fitness. E' una traccia personalizzabile da seguire come meglio si crede.

Con questa formula prometti di arrivare ad avere un fisico tonico e snello in 12 settimane...
Sì, è vero, ma vorrei sottolineare che non propongo una dieta per dimagrire. Il problema è che si ottiene più successo quando parli di dimagrimento, ma non è l'obiettivo di questo metodo. Anche se poi, la conseguenza del benessere, del carico in più di energia e salute, ti consentono anche di snellirti e perdere peso.

Parte degli introiti delle vendite sono devolute ad Aba, associazione che si occupa di studiare e fare ricerca sui disturbi alimentari...
Sì, ho avuto personalmente a che fare anni fa con Aba poiché ho sofferto sia di anoressia che di bulimia. Fortunatamente non erano a livelli di ospedalizzazione, ma il mio punto di forza è stato quello di chiedere aiuto. Ed è esattamente quello che suggerisco a tutti coloro si trovino in difficoltà.
Luned├Č 9 Aprile 2018 - Ultimo aggiornamento: 23:23

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