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Utero in affitto, donne contro Landini: «Follia sostenere leggi per legalizzare questa pratica»

Utero in affitto, donne contro Landini: «Follia sostenere leggi per legalizzare questa pratica»
di Franca Giansoldati
2 Minuti di Lettura
Martedì 25 Giugno 2019, 08:14 - Ultimo aggiornamento: 18:41

Contro l'utero in affitto si compattano tutte le associazioni femministe e del sindacato e nel mirino ci finisce anche il segretario della Cgil, Maurizio Landini, non solo perchè favorevole alla pratica (illegale) ma per avere da poco ospitato un convegno della Associazione Coscioni che è servito per lanciare due proposte di legge per legalizzare le donne come incubatrici.

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Se non ora quando, Snoq, Udi, Arcilesbica, RadFem, Differenza Donna, Giuriste in genere, Cisl, Rete giù le mani dai bambini sono solo alcune delle sigle che si sono mosse per protestare e unirsi nel tentativo di fermare l'apertura all'utero in affitto della Cgil. Oltre a queste sigle anche l'ex ministro Beatrice Lorenzin, Silvia Costa, Giovanna Martelli. La segretaria della Cisl, Annamaria Furlan sul quotidiano Avvenire stamattina ha pubblicato una amara riflessione in cui ricorda a Landini che «un bambino non si prenota, si ama», e che non si «può rendere etico e morale quello che non lo è affatto».

«L'utero in affitto - scrive - è una cosa umanamente inaccettabile sia per le donen che non sono incubatrici ma madri, sia per i bambini. E' il solo denaro che determina questo processo, come avviene in California (...) una vera follia».

La deputata fiorentina Rosa Maria Di Giorgi, componente della direzione nazionale Pd, ha pochi dubbi: «Quello che viene spacciato come un orizzonte di progresso -come ha ben detto ieri l'arcivescovo di Firenze, cardinale Giuseppe Betori nella sua omelia di San Giovanni- non è che un ulteriore, e per molti versi, definitivo passo verso la destrutturazione della natura propria della generatività, in quanto va ad azzerare una delle dimensioni più intime dell'essere umano. Siamo per i diritti, ed abbiamo sostenuto le leggi progressive promosse ed approvate dai governi del centrosinistra, ma questo è un passo ulteriore che non ci convince ed anzi ci preoccupa profondamente - ha aggiunto Di Giorgi - Contro cui faremo tutte le battaglie necessarie. Ci uniamo dunque all'appello delle numerose associazioni che stanno facendo sentire in queste ore la propria voce. In nome delle donne, della vita e dell'umanità».

 

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