Check up nazionale di Noi Rete Donne su quote rosa e preferenze di genere per misurarne l'efficacia

Giovedì 9 Gennaio 2020

Fare il punto in Italia su come funziona la doppia preferenza di genere e misurare quali risultati concreti ha avuto la legge Golfo-Mosca: è il check up che verrà fatta da Noi Rete Donne in un convegno dal titolo "Democrazia paritaria in Italia e in Europa". L'obiettivo è fare il punto sulla riforma costituzionale, sulle leggi elettorali, sulla doppia preferenza, sulla presenza femminile nei luoghi decisionali. L'appuntamento è nella sede del Parlamento Europeo a via IV Novembre,149 a Roma, mercoledì 15 Gennaio alle ore 14,30.

Le domande attorno alle quali la rete femminile ha deciso di costruire un momento di riflessione sono state sintetizzate da Daniela Carlà. «Come sta funzionando la doppia preferenza e quali iniziative si impongono per introdurla nelle Regioni che non la hanno ancora prevista e, dove adottata, quali azioni occorrono per gestirla al meglio? Sono sufficienti le norme vigenti nelle leggi elettorali? Quali sono gli ulteriori obiettivi non rinviabili?  Quali strategie attivare per garantire la parità tra i generi per le nomine monocratiche?» 

Sullo sfondo ci sono alcuni nodi politici sui quali occorre confrontarsi senza remore.  Per esempio - spiega Daniela Carlà, fondatrice e animatrice della rete insieme a Marisa Rodano - occorre analizzare se le donne, con la loro presenza nelle istituzioni e nei luoghi decisionali, sono riuscite sempre ad essere veicolo di cambiamento, di buona pratiche, di trasparenza, a garantire la legalità.

«O se, invece, logiche di conservazione del potere hanno condizionato la scelta favorendo spesso la cooptazione di donne propense a mantenere lo status quo». Lo stesso Papa Francesco di recente ha sostenuto la necessità di associare le donne nei processi decisionali per i valori di cui sono portatrici, ma ci chiediamo se è sempre vero e come far sì che la loro presenza modifichi in positivo i meccanismi di selezione della classe dirigente.

Noi Rete Donne, che ha coordinato per molti anni l’Accordo per la Democrazia Paritaria riunendo oltre 60 associazioni e sostenendo il lavoro trasversale delle parlamentari. Negli ultimi anni sono stati numerosi gli interventi normativi nelle leggi elettorali sia statali che regionali che hanno introdotto meccanismi per promuovere l'equilibrio di genere nelle istituzioni rappresentative.

In particolare, la doppia preferenza di genere, prevista da alcune leggi regionali, é stata positivamente valutata anche in una importante decisione della Corte costituzionale. «Occorre però ragionare sull'efficacia di tali strumenti, che in molti casi sono stati aggirati nell'applicazione concreta, non garantendo i risultati sperati. Infine occorre anche riflettere sulla ‘qualità’ delle rappresentanti: non sempre a un maggior numero di donne é corrisposto un effettivo cambiamento dei contenuti della politica, tale da incidere in modo generale sulla vita di tutte». 

Tra le relatrici oltre a Daniela Carlà e Marisa Rodano coordinano gli interventi, a partire dall’introduzione di Marilisa D’Amico (Ordinaria di Diritto Costituzionale e Prorettrice Università statale Milano), Patrizia del Giudice (Presidente Commissione pari opportunità della Puglia), Lorena Saracino (Presidente CoReCom Puglia), Flora Sculco (Consigliera Regionale Calabria), Magda Terrevoli (Presidente CUG Regione Puglia), Alessandra Volpe (Avvocata Consigliera Ordine Avvocati di Genova). È prevista la partecipazione di Massimo Rubechi (Università Urbino).

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