CORONAVIRUS

Record della Signora dell'arte contemporanea, 4 milioni di visitatori virtuali al Maxxi durante la quarantena

Domenica 29 Marzo 2020 di Franca Giansoldati
foto museo Maxxi, Giovanna Melandri

Ormai viene chiamata la signora dell'arte contemporanea. Giovanna Melandri è riuscita, in queste tre settimane di quarantena a portare ogni tipo di avanguardia, nelle case di 4 milioni di italiani, bruciando ogni record.  

La rassegna #IORESTOACASA del Maxxi, il museo d'arte contemporanea è stata avviata con il lockdown dell'Italia per fermare i contagi da corona virus. In questo modo Melandri ha fatto conoscere agli italiani architetti, musicisti, artisti, scrittori, poeti, registi. Li ha fatti interloquire tra loro e con il pubblico, ha aperto canali e il bilancio di queste prime tre settimane ha superato ogni previsione sfruttando la forza di fuoco di youtube e dei social. Riflessioni, lezioni, spiegazioni, storie, racconti, retroscena, working session e provocazioni a ritmo continuo.

Il genio di Pier Luigi Nervi nel racconto di Tullia Iori, o la mitica sedia rossa e blu di Gerrit  Rietveld nella pillola di Domitilla Dardi,o ancora la mostra Food. Dal cucchiaio al mondo nel documentari di Sky Arte. L'idea di far arrivare direttamente nel soggiorno le sollecitazioni delle avanguardie è arrivata agli inizi di questo isolamento totale che ha imposto la chiusura di ogni tipo di spazio museale. E se non è la montagna che va Maometto è Maometto che va alla montagna. Il risultato ha oltrepassato anche le più rosee aspettative.

Ogni giorno il programma è un ventaglio di possibilità. The White Album dei Beatles nel racconto di Ernesto Assante, lo scrittore Roberto Ippolito in conversazione con Andrea Vianello sul Delitto Neruda uno spaccato dell’America di oggi nel libro di Francesco Costa, in dialogo conEva Giovannini, oppure la pillola di Tiziano Bonini sull’educazione a distanza.

Melandri spiega che è facilissimo, basta andare su FB, Instagram, You Tube @museomaxxi | Twitter: @museo_maxxi | maxxi.art e anche su Telegram https://t.me/museomaxxi per entrare in un mondo parallelo. 

Naturalmente una attenzione particolare non poteva essere indirizata agli studenti che in questo periodo non vanno a scuola. Extra Doc School è il progetto didattico online in collaborazione con Fondazione Cinema per Roma per dare la possibilità agli studenti di 10 scuole della Provincia di Roma e L’Aquila di parte della giuria di Extra Doc Festival, il concorso dedicato alle migliori espressioni del documentario italiano nell'ambito della rassegna Cinema. 

Hanno partecipato a vario titolo artisti come Gea Casolaro, Enzo Cucchi, Flavio Favelli, Marco Tirelli, Luca Trevisani; gli psicoanalisti Vittorio Lingiardi e Massimo Recalcati, l’economista e scrittore Guido Brera, le scrittrici Francesca D’Aloja e gli scrittori Marida Lombardi Pijola, Sandro Veronesi 

della giornata (info e aggiornamenti su www.maxxi.art e sugli stessi canali social).

Dice Giovanna Melandri, Presidente Fondazione MAXXI: “E’ particolarmente importante in questo momento continuare a offrire cultura, anche con una diversa modalità di fruizione: non più fisica ma virtuale. Attraverso la dimensione digitale saremo vicini al nostro pubblico, resteremo a casa con lui, per continuare a offrire spunti di riflessione e confronto, per creare comunità, per essere liberi di uscire col pensiero e di dedicarci in questi giorni a pensare e progettare un futuro diverso ”.

In programma visite virtuali alla Collezione MAXXI, con artisti – tra cui Gea Casolaro, Enzo Cucchi, Flavio Favelli, Marco Tirelli, Luca Trevisani - e curatori che in pochi minuti accompagneranno il pubblico nell’esplorazione delle opere più iconiche, parte delle quali sarà mediata in video-guide in lingua LIS e presentata in audio-descrizioni destinate soprattutto, ma non solo, a persone con disabilità visiva. 

Nel ciclo 10 anni del MAXXI rivivremo insieme i primi 10 anni del Museo, la sua storia e le sue mostre più belle, tra cui quelle dedicate a Gio Ponti, Maria Lai e, indietro nel tempo, a Paolo Pellegrin, Letizia Battaglia,

 

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