Mostra di Venezia choc, il gender gap nel cinema italiano resta spaventoso

Lunedì 2 Settembre 2019
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Per la prima volta alla Mostra del Cinema di Venezia si parla apertamente della disparita' tra uomo e donna nel settore del cinema. I dati di un seminario sulla gender equality, sono un pugno nello stomaco. Di anno in anno qualcosa migliora, ma il baratro c'e', anche se la forbice si assottiglia.

 I dati di Women in film, riassunti da Domizia De Rosa, su fonte database Filmitalia - Istituto Luce Cinecitta', sono questi: nel decennio 2008-2018 tra i film italiani realizzati appena il 15% sono di registe donne. Di questi, quelli selezionati ai festival sono il 16%. Nella prima ricerca di genere realizzata in 7 paesi europei dal 2006 al 2013, Ewa Study, i film (in generale) diretti da donne erano l'11%. In base all'aggiornamento, presentato oggi da Iole Maria Giannattasio del Mibac, con i dati 2017-2018 siamo arrivati al 20%.
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I compensi, altro punto dolente,  a parita' di budget produttivi, sono per le donne inferiori dell'11%. Chi richiede i fondi del ministero sono uomini per la grandissima parte: 128 rispetto a 20 tra registi affermati. Rispetto all'eta' c'e' una quasi parita' di sessi nella fascia 41-60 anni, mentre tra i 20-40 anni a richiedere fondi sono piu' donne che uomini.
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La nuova generazione di registe, con maggiori opportunita' (anche per gli incentivi quote della legge cinema italiana) rispetto al passato e' una tendenza reale dimostrata anche dai dati della Biennale. Le statistiche di Eurimages spiegano che nel 2008 solo l'11% dei progetti finanziabili dall'Europa erano di donne e nel 2018 sono saliti al 28%. Negli ultimi 4 anni progetti senza donne nel team creativo (produzione, regia, sceneggiatura) sono il 26%, senza alcun uomo appena il 3%.

C'e' poi un test interessante di cui ha parlato Susan Newman - Baudais, Project Manager di Eurimages, e si fa sulle sceneggiature che arrivano per la richiesta di finanziamento europeo: quelli con protagonisti uomini, conversazioni di uomini al centro sono il 78%, con le donne il 46%. Il presidente della Biennale di Venezia Paolo Baratta ha sottolineato criticita' sull'uguaglianza di genere non solo al cinema ma in vari settori, architettura, teatro, musica, mentre arte e' al 50%. Le giurie di Venezia 76 sono sostanzialmente in parita' di genere, ma la selezione dei film risente del gap: su 1833 appena il 22,6% e' firmato da donne. 

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