Preti pedofili, un sacerdote psicoterapeuta studia il problema per intervenire “Prima che l’abuso accada”

Preti pedofili, un sacerdote psicoterapeuta studia il problema per intervenire “Prima che l’abuso accada”
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Mercoledì 3 Novembre 2021, 17:09 - Ultimo aggiornamento: 17:15

Il tema è scomodo e sempre di interesse: gli abusi sessuali sui minorenni all’interno della Chiesa cattolica. A trattarlo, focalizzando l’attenzione su chi li commette, è uno studioso due volte competente: come sacerdote e psicologo psicoterapeuta.

Salvatore Franco, dei Missionari Oblati di Maria Immacolata, si è posto il problema di «trovare il principio originario che sostiene il sistema dell’abuso e bloccarlo, disinnescarlo, prima che questo accada». “Prima che l’abuso accada - La finestra del padre” è appunto il titolo del suo ultimo libro (Sugarco edizioni, pp. 268, euro 18,80) che non è, solo, una sintesi organica dei principali studi scientifici sull’argomento, ma anche un’analisi originale attraverso testimonianze di preti pedofili e vittime. È un viaggio attraverso la «misteriosa “galleria” della psicologia dell’abuso perpetrato dai sacerdoti di cui si scoprirà l’analogia con quello intra-familiare», proprio perché il prete è - o dovrebbe essere - padre. 

L’autore dedica il libro «ai bambini di Ballarò e a Papa Francesco padre nella tenerezza per i piccoli e i poveri». A parte il riferimento al Papa e al suo impegno contro una piaga che affligge la Chiesa, c’è il ricordo di Ballarò, il mercato storico di Palermo, e di un’esperienza maturata in prima linea.

«Ero un giovane sacerdote quando mi ritrovai sommerso in quella che fu una delle prime e più importanti inchieste sulla pedofilia in Italia. Mi trovavo a Palermo, in una chiesa del centro storico, e lì, insieme alle suore, ai catechisti e a giovani volontari, ci dedicavamo con amore ed entusiasmo ai numerosi bambini del quartiere». Tuttavia, «tutto il nostro gran da fare non fu però sufficiente ad accorgerci di ciò che accadeva realmente tra quei vicoli, fra le pareti di alcune di quelle case. Furono i padri salesiani e le insegnanti delle scuole a dare il primo allarme».

In quel momento, nel sacerdote, è maturata la seconda vocazione. «Fu allora che decisi di intraprendere gli studi di Psicologia che poi mi hanno condotto a seguire altre strade e a trovarmi in altri luoghi, ma sempre ho portato nel cuore il volto di quei bambini e una nostalgia di quel mondo dolente e, per certi versi, drammatico, eppure così fertile di bontà, generosità». Attualmente Salvatore Franco vive nella sua comunità a Messina, dove è coordinatore della rete «Ministri di misericordia» ed è referente diocesano del Servizio regionale per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili.

F.F.

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