FONDI

Morto il cucciolo di delfino avvistato a riva a Fondi, forse morbillo: scatta l'allerta

Mercoledì 8 Luglio 2020 di Barbara Savodini
Il cucciolo di delfino avvistato a Fondi e trovato morto a San Felice Circeo potrebbe essere deceduto a causa del morbillo

Ha avuto l'epilogo che nessuno avrebbe voluto la storia del piccolo delfino, avvistato quasi a riva in località Tumulito a Fondi e poi tornato in acqua per via della presenza nei numerosi bagnanti che, ingenuamente, hanno cercato di aiutarlo spingendolo al largo.

Da una parte le persone mosse dalla volontà di fare una buona azione e di aiutare un animale in difficoltà, dall'altra gli esperti che hanno suggerito di non toccare il cetaceo. E nel caos generale non sono mancati momenti di tensione tra i sostenitori dell'una e dell'altra strategia.

«Un delfino che nuota a riva, lontano dal branco - aveva spiegato la biologa marina Federica Persichetti - non va toccato se non da personale esperto perché o è malato o è in difficoltà per motivazioni che non si possono sapere a priori. Non conoscendo lo stato di salute dell'animale, insomma, simili interventi potrebbero rivelarsi pericolosi tanto per il delfino quanto per gli esseri umani».

La soluzione migliore, a suo avviso, sarebbe stata quella di far spiaggiare il cucciolo e di intervenire secondo la procedura dettata dalla Guardia Costiera.

Come previsto, purtroppo, il piccolo cetaceo è stato ritrovato questa mattina senza vita sulla spiaggia di San Felice Circeo. Si attende l'esame autoptico ma, dai primi elementi raccolti, l'esemplare potrebbe essere deceduto a causa del morbillo, un virus di provenienza umana che sta causando una strage dei più simpatici e amati abitanti del mare. Al momento, però, si tratta soltanto di un'ipotesi. 
Non è escluso che l'animale si sia avvicinato a riva a causa di gravi difficoltà respiratorie e che sia deceduto proprio perché spinto al largo. 

Rischi per le persone?
Essendo il delfino un mammifero ed essendo il morbillo un virus di provenienza umana, in sostanza, se dovesse essere confermata la prima ipotesi non si potrebbero escludere conseguenze per la salute delle persone.

Guardia Costiera e TartaLazio divulgheranno nelle prossime ore delle note ad hoc contenenti delle linee guida con i comportamenti da osservare in simili circostanze.

Solo nel 2019 sono stati oltre 50 i delfini deceduti in acque italiane a causa del morbillo.

«Mi dispiace per quanto accaduto – conclude la biologa – spero solo che in futuro il lavoro mio e dei miei colleghi non venga messo in discussione. Cercavamo solo di prevenire quanto si sta verificando in queste ore».

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