Consegnate all'Icot di Latina le borse di studio del gruppo Giomi, tutti i nomi

La cerimonia di oggi all'Icot
di Giovanni Del Giaccio
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Lunedì 20 Maggio 2019, 18:48 - Ultimo aggiornamento: 19:46

Un appuntamento giunto alla trentesima edizione, un appuntamento che rappresenta un premio all'impegno e al riconoscimento del merito. E' quello con le borse di studio che il gruppo Giomi - attivo nella sanità privata/accreditata - destina ai figli di dipendenti che si sono distinti negli studi. Un percorso iniziato nel 1989 con 12 premi e arrivato all'edizione che si conclude in questi giorni con l'assegnazione dei premi a 465. Dall'inizio a oggi sono stati 5915 i ragazzi premiati. Oggi è stata la volta di quelli dell'Icot di Latina e della clinica Sant'Anna di Pomezia, oltre che delle Rsa e delle altre strutture gestite dal gruppo nella provincia pontina. Qui l'elenco completo  

«Quando abbiamo iniziato - ha detto il presidente del gruppo Giomi, Emmanuel Miraglia - avevvamo due progetti che ritenevamo difficili ma nei quali, invece, abbiamo trovato ampia soddisfazione. Il primo era quello di lanciare un messaggio che l'impegno nella scuola era qualcosa di serio e che occorreva guardare oltre, ogni anno diversi ragazzi prendono la borsa di studio come in quello precedente, c'è chi è arrivato a 4-5 premi e questo significa che abbiamo centrato l'obiettivo. Il secondo progetto era quello di far appassionare all'istruzione, ad esempio premiamo in questa edizione 80 laureati, dieci anni fa erano una decina. Mi piace pensare che tra i premiati ci siano i figli di chi per vari motivi non aveva nessun familiare che aveva frequentato l'università e oggi, invece, anche grazie a noi può farlo. Questi ragazzi - ha concluso - stanno portando risultati straordinari e di questo vado orgoglioso, personalmente e come gruppo che sugli incentivi al personale ha sempre puntato e va fiero di non avere mai proceduto alla riduzione di forza lavoro».  

Tra i presenti il prefetto di Latina, Maria Rosa Trio, il sindaco del capoluogo Damiano Coletta, il preside della facoltà di Medicina e farmacia della "Sapienza", Carlo della Rocca, il presidente dell'Ordine dei medici di Latina Giovanni Maria Righetti, l'amministratore delegato del gruppo Giomi Massimo Miraglia. In sala, fra gli altri, Roberto Pasquali Lasagni, figlio del compianto Marco, per quaranta anni direttore sanitario dell'istituto e fondatore dell'Icot e al quale le borse di studio sono intitolate. 

Il sindaco ha sottolineato come l'Icot sa ormai «parte della storia della città e della provincia». Il professor Della Rocca come «questa sia ormai casa nostra, quando abbiamo iniziato il rapporto con il gruppo Giomi ci chiedevamo se ci saremmo mai integrati, ormai è una realtà e neanche ne parliamo più». Il prefetto Trio, dal canto suo, rivolgendosi ai tanti giovani presenti ha sottolineato «l'importanza dell'impegno, in ogni fase della vita, lo dico anche come mamma e non solo per il ruolo che occupo».   

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