Zona bianca Sardegna, Molise e Friuli da lunedì: c'è l'ordinanza, via il coprifuoco. Da martedì ok ristoranti al chiuso per tutti

Mangiare dentro i ristoranti si può da martedì. Friuli, Molise e Sardegna senza coprifuoco da lunedì
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Sabato 29 Maggio 2021, 19:35 - Ultimo aggiornamento: 30 Maggio, 07:45

Debutta (per la Sardegna è un già visto) la zona binaca. Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato l'ordinanza con cui da lunedì 31 maggio le regioni Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna passano in zona bianca. È un provvedimento che riguarda oltre tre milioni di italiani (tutti quelli residenti in questi territori). La prima grande novità per queste regioni, rispetto al regime di regole cui siamo abituati finora è l'abolizione del coprifuoco. In tutte le altre regioni, tranne queste tre, il coprifuoco dalle 23 alle 5 rimane in vigore per tutta la prossima settimana. Poi si sposteranno le lancette dell'orologio: comincerà a mezzanotte.

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Da martedi 1 giugno in tutta Italia, bar e ristoranti potranno tornare a mettere a disposizione dei clienti i coperti al chiuso nelle sale interne dei locali, sia a pranzo che a cena. Si torna a consumare il caffè al bancone. 

In zona bianca molte attività, rimaste ferme finora e che nelle altre regioni in zona gialla continueranno a stare chiuse, potranno riaprire da lunedì. Un esempio? Le piscine al chiuso o le sale bingo che nel resto d'Italia devono aspettare anche il 1 luglio.

Si tratta nello specifico di: ristoranti, parchi tematici e di divertimento, anche temporanei (attività di spettacolo viaggiante, parchi avventura e centri d'intrattenimento per famiglie); piscine e centri natatori in impianti coperti; centri benessere e termali; feste private anche conseguenti alle cerimonie civili e/o religiose all'aperto e al chiuso; fiere (comprese sagre e fiere locali), grandi manifestazioni fieristiche, congressi e convegni; eventi sportivi aperti al pubblico, diversi da quelli di cui all'articolo 5 del decreto legge 52/2021, che si svolgono al chiuso; sale giochi e scommesse, sale bingo e casinò; centri culturali, centri sociali e centri ricreativi; corsi di formazione. 

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Bianco ma non troppo: il caso Sardegna

In zona bianca e zona gialla gli spostamenti fra regioni sono liberi, eppure la Sardegna (scottata dai focolai estivi di un'estate fa) ci va cauta. Rimane valida fino al 15 giugno l'ordinanza firmata dal presidente Christian Solinas che obbliga chi intende entrare nell'isola alla registrazione nella piattaforma Sardegna Sicura (come l'anno scorso) e poi «i passeggeri che non sono ancora in possesso della certificazione verde devono mostrare il certificato di avvenuta vaccinazione». Più precisamente: bisogna dimostrare che sono trascorsi almeno 15 giorni dalla somministrazione della prima dose del vaccino. Questa certificazione è valida fino alla somministrazione della seconda dose prevista per il completamento del ciclo vaccinale. In alternativa si deve dimostrare l'avvenuta guarigione dall'infezione SARS-COV-2, con contestuale cessazione dell'isolamento prescritto. La certificazione ha durata di 6 mesi. Altrimenti si deve esibire l'esito negativo di un test molecolare e/o la sottoposizione all'esame del tampone antigenico, con esito negativo eseguito non oltre le 48 ore dalla partenza.

Per quanto riguarda i proprietari di seconde case non residenti in Sardegna, l'ordinanza del 17 marzo scorso viene prorogata sino al 15 giugno ma cessano di avere efficacia gli articolo che disponevano che l'accesso era «consentito solo in presenza di comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità e/o di indifferibilità documentata ovvero per motivi di salute».

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Riepilogo dei colori

Il sistema del semaforo a colori rimane in vigore: nel momento in cui in determinate regioni i dati dovessero peggiorare scatterebbe di nuovo la valutazione del rischio e quindi la retrocessione verso le zone dai colori più caldi. La mappa delle regioni a partire da lunedì 31 maggio sarà questa.

In area rossa: (nessuna Regione e Provincia autonoma) 

In area arancione: (nessuna Regione e Provincia autonoma)

In area gialla: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Provincia autonoma di Bolzano, Provincia autonoma di Trento, Puglia, Sicilia, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta e Veneto

In area bianca: Friuli Venezia Giulia, Molise, Sardegna

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