Cinema, musica, arte: tutti i festival dell'estate in Italia. Come e dove tornare a divertirsi con la cultura

A Marcello Mastroianni è dedicato il Social World Film festival
di Leonardo Jattarelli
23 Minuti di Lettura

Cinema, musica, letteratura, arte: c’è l’imbarazzo della scelta nelle proposte dei Festival estivi che partiranno a giorni in tutta Italia. L’inizio della ripresa dopo il lungo stop per la situazione emergenziale del Covid-19 fa ben sperare, sempre mantenendo le regole anche all’aperto dettate dalle norme anti-pandemia. Ecco allora alcune delle rassegne più importanti.

AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA
La cultura e gli spettacoli dal vivo a Roma provano a ripartire, e lo fanno anche con l’Auditorium Parco della Musica, che dall’8 giugno - e fino a settembre - torna con il calendario estivo della Cavea, dal titolo programmatico Si può fare!. Un cartellone di oltre 60 eventi, 66 per la precisione, tra concerti, spettacoli, festival. Una rassegna variegata ed eterogenea, che punta sui protagonisti italiani (anche per le difficoltà ancora presenti causa pandemia), ma che ospita anche due nomi internazionali: Robben Ford and Bill Evans (il 5 luglio) e Noa (il 23 agosto). Tra i grandi protagonisti della musica d’autore Sergio Cammariere (22/06), Edoardo Bennato (23/06), Niccolò Fabi (24 e 25/06), Roberto Angelini e Paolo Benvegnù (28/06), Gigi D’Alessio (9/07), Umberto Tozzi (13/07), Fiorella Mannoia (24 e 25/07), Gino Paoli e Orchestra (12/07), ColapesceDimartino (26 e 27/07), Max Gazzé (30 e 31/07), Luca Barbarossa (4/09), Motta (10/09). Tra le voci pop rock più amate Emma (18 e19/6), Fabrizio Moro (2 e 3/07), Piero Pelù (19/07), Nek (23/07), Lo Stato Sociale (8/08), The Zen Circus (8/09). Molti rappresentanti dell’indie e alternative pop rock come Myss Keta (21/06), Tre Allegri Ragazzi Morti (3/08), Francesco Bianconi (4/08), La Rappresentante di Lista (7/09). Tra i più amati e seguiti dai giovani Ghemon (8/07), Venerus (10/07), Dardust (11 luglio), Mecna (26/06) Willie Peyote (24/08), Coma_Cose (27/08) e Ariete (27/09). Le contaminazioni della musica popolare e world non mancheranno nei concerti di NCCP (15/06), L’Orchestraccia (27/06), James Senese Napoli Centrale (29/06), Noa (23/08), Il Muro del Canto (26/8). Poi il grande jazz con Paolo Fresu (20/07), Calibro 35 (2/08), Robben Ford and Bill Evans (5/07), Stefano Bollani Trio (25/8), Snarky Puppy (3/09). 
Molti gli spettacoli tributo e originali tra musica e narrazione: The Beatbox e Carlo Massarini (17/06), Nicola Piovani (18/07), Christian De Sica (1/08), Pink Floyd Legend (7/08). Due le reunion molto attese prodotte in esclusiva per la rassegna estiva Si può fare!: quella degli Almamegretta (14/06) e quella del PAF Trio, Paolo Fresu, Antonello Salis e Furio Di Castri (11/09). «Si può fare! è un messaggio di speranza e allo stesso tempo di attenzione per lo spettacolo dal vivo - commenta l’ad della Fondazione Musica per Roma, Daniele Pitteri -. Quest’anno iniziamo anche prima per facilitare la voglia di incontro e di live del pubblico. Ci sarà la musica, ma anche la letteratura, le grandi collaborazioni per esempio con Romaeuropa Festival». 
Tutti gli spettacoli si terranno seguendo rigide norme anticovid che prevedono il divieto di fumo in tutti gli ambienti (per evitare di abbassare la mascherina), l’obbligo di mascherina anche durante gli spettacoli (vietata quella di comunità), l’uso della FFP2 se si arriverà a 1700 spettatori (con la deroga del Governo), il tracciamento del pubblico. 

Gus Van Sant


ROMAEUROPA FESTIVAL
Ben 83 le compagnie in scena con 516 artiste e artisti provenienti da 15 differenti Paesi, per 86 titoli, 206 repliche in 16 spazi di Roma e 33.000 posti in vendita secondo le attuali misure di distanziamento (89.000 sarebbero i posti secondo i parametri pre-pandemici, un numero che rappresenterebbe un vero record per il festival). Questi i numeri di Romaeuropa e del suo Festival che dal 14 settembre al 21 novembre torna ad animare la Capitale con un programma internazionale di oltre due mesi costruito come segno di ripartenza del settore artistico e culturale. «Partecipare insieme dal vivo a un evento di danza, di musica, di teatro, di arti digitali, induce a una elaborazione culturale comune, reciprocamente stimolante e compiuta. Il pubblico che ascolta, segue, applaude, critica, respira, è un fattore insostituibile di crescita dello spettacolo» afferma il Presidente Guido Fabiani mentre il direttore Fabrizio Grifasi aggiunge: «Questa è la nostra identità, questa è la nostra storia, questo è il nostro sguardo su un presente complesso; un nuovo presente nel quale ci affacciamo con il bagaglio del nostro percorso e che attraverso gli occhi delle artiste e degli artisti proviamo a scoprire. Nel segno della leggerezza, della festa e della meraviglia della natura inaugura la trentaseiesima edizione del Romaeuropa Festival con un opening nella Cavea dell’Auditorium Parco della Musica (dal 14 al 16 settembre) affidato alla folta compagnia di acrobati XY insieme al coreografo Rachid Ouramdane: ispirato al volo degli storni il loro Möbius è una coreografia vorticosa, fatta di voli spericolati e torri di corpi costruite dai 19 performer in scena al crocevia tra danza e acrobazia. 
La settimana inaugurale del festival procede ancora nella Cavea dell’Auditorium, con alcuni dei più importanti nomi della creazione internazionale: se Israel Galván torna ad infiammare la scena con il suo flamenco surrealista al fianco del musicista Niño de Elche, l’acclamato compositore britannico Max Richter presenta un live dedicato a due dei suoi più grandi successi: The Blue Notebooks (insieme alla Max Richter & Orchestra) e Recomposed by Max Richter - Vivaldi, The Four Seasons inebriante rilettura in chiave minimalista del capolavoro di Vivaldi, eseguita dal vivo insieme alla Finnish Baroque Orchestra. Ancora, in questa settimana il Romaeuropa Festival è partner del nuovo Festival di Film di Villa Medici all’Accademia di Francia diretta da Sam Stourdzé per un dialogo tra creazione cinematografica e arti visive, mentre al Teatro Argentina lo spettacolo Pieces of a Woman firmato dalla sceneggiatrice Kata Wéber e dal regista Kornél Mundruczó per il TR Warszawa (tra le compagnie stabili più importanti d’Europa) dà il via ad una fitta programmazione di teatro internazionale. Apprezzato nella sua recente versione filmica, lo spettacolo intesse, con delicatezza ed empatia, un dramma familiare in cui la centralità dei ruoli femminili diviene metafora del percorso di emancipazione di tutte le donne. Sempre al Teatro Argentina, il Romaeuropa Festival 2021 presenta e co-produce la prima regia teatrale di Gus Van Sant. Il regista Premio Oscar firma uno spettacolo di teatro musicale ispirato alla carriera di Andy Warhol, un percorso immaginario tra fatti, sogni e ricordi abitato da personaggi iconici come l’attrice Edie Sedgwick, lo scrittore nordamericano Truman Capote e il musicista Lou Reed interpretati da adolescenti e giovani attori sullo sfondo della nascita della Pop Art. Ma il teatro internazionale del Romaeuropa Festival è anche uno sguardo sul presente in cui finzione e realtà, documentazione e immaginazione si mescolano dando vita a narrazioni disincantate del mondo. Così il regista Alexander Zeldin (presentato in corealizzazione con Teatro di Roma) porta in scena con sguardo delicato, ironico e commovente frammenti della natura tragica e miracolosa della vita di famiglie residenti in alloggi di emergenza, il duo Azkona & Toloza, dopo aver presentato al REF nel 2020 Tierras del Sud, completa la trilogia Pacìfico, indagando le conseguenze del neocolonialismo e del capitalismo in Cile, Argentina e Brasile. La compagnia Rimini Protokoll, poi, trasforma il teatro in un medium utile alla cooperazione globale allestendo una conferenza i cui relatori sono interpretati dal pubblico eliminando viaggi ed emissioni di CO2, il regista Pedro Penim e il danzatore Filipe Pereira si cimentano in due conferenze - performance multimediali parte di un format creato dalla regista Lola Arias per Teatro Praga, mentre formati sperimentali e performativi sono quelli proposti dal regista tedesco Ersan Mondtag che in De Living trasforma in immagini ipnotiche e potenti le ultime ore di vita di una donna e di Mohamed El Khatib e Valérie Mréjen che - in corealizzazione con il Maxxi - Museo Nazionale delle arti del XXI secolo - accompagnano in una visita guidata in cui sono protagoniste le vite dei guardiani dei maggiori musei del mondo. Tra i grandi nomi della scena teatrale italiana Ascanio Celestini anticipa l’inizio delle celebrazioni per il centenario dalla nascita di Pierpaolo Pasolini dedicandogli uno spettacolo - presentato in corealizzazione con la Fondazione Musica per Roma - immaginato come un museo in cui sono raccolte le testimonianze di uno storico, uno psicanalista, uno scrittore, un lettore e un criminologo che l’hanno conosciuto. 
Sono presentati in corealizzazione con Teatro di Roma gli spettacoli di Carlotta Corradi e Andrea Collavino che rileggono la vicenda delle baby squillo del quartiere Parioli di Roma, di Daria Deflorian e Antonio Tagliarini in dialogo con un gigante della cinematografia italiana come Federico Fellini e di Elvira Frosini e Daniele Timpano che affrontano con consueto cinismo e ironia l’eredità della Rivoluzione Francese. Dopo i loro debutti nell’ambito della sezione Anni Luce curata da Maura Teofili, tornano in scena Fabiana Iacozzilli con un affondo sulla genitorialità e sulla scelta e il desiderio di essere o non essere madri (in corealizzazione con Fabbrica dell’Attore - Teatro Vascello) e Dante Antonelli con il secondo capitolo di un percorso ispirato all’opera di Yukio Mishima e costruito come un affondo sull’identità e sulla rottura delle convenzioni sociali. È dedicata interamente all’accompagnamento, alla formazione e al supporto alla scena emergente italiana la nuova edizione di Anni Luce che accresce l’impegno nel format Powered By REf, una call dedicata ad artiste e ad artisti under30 volta alla costruzione di possibilità di studio, residenza retribuita e sperimentazione di progetti in divenire (in partnership con Carrozzerie n.o.t., 369gradi s.r.l, Periferie Artistiche - Centro di Residenza Multidisciplinare della Regione Lazio e in network con Teatro Quarticciolo e ATCL - Circuito Multidisciplinare del Lazio per Spazio Rossellini) e di Situazione Drammatica il format ideato da Tindaro Granata dedicato alla nuova drammaturgia che si concentrerà quest’anno sul Premio Hystrio, il Premio Riccione e il Premio Pier Vittorio Tondelli e a cui si aggiungono le registrazioni e gli incontri curati e realizzati in collaborazione con Rai Radio 3 . In scena, nell’ambito della sezione, anche lo spettacolo Notte Bianca scritto da Tatjana Motta e diretto da Camilla Brison (dopo la lettura dello scorso anno nell’ambito di Situazione Drammatica), il debutto dello spettacolo Ça ne resonne pas, ça resonne trop di Secteur In.verso sviluppato a partire dallo studio presentato durante la prima edizione di Powered By REf e la performance musicale di Francesco Leineri. Muta Imago, infine invita gli spettatori, in un’anteprima estiva del festival (dall’8 al 20 giugno - in corealizzazione con Teatro di Roma), in un’esperienza immersiva e personale del tempo sulle musiche originali di Alvin Curran. 


SOCIAL WORLD FILM FESTIVAL

Sarà dedicata a Marcello Mastroianni l’11esima edizione del Social World Film Festival (www.socialfestival.com) che si terrà dal si terrà dall’11 al 18 luglio 2021 a Vico Equense. Il divo italiano più amato nel mondo verrà omaggiato con una mostra fotografica, una retrospettiva, e dei question time con i giovani delle giurie. Il cinema impegnato torna così nella Penisola Sorrentina con la Mostra Internazionale del Cinema Socialearticolata in 19 sezioni, competitive e non. «Forti dell’esperienza vincente dello scorso anno, anche per il 2021 sfrutteremo a pieno le potenzialità del web offrendo una programmazione ibrida tra eventi in presenza e una programmazione online», ha commentato il regista e produttore Giuseppe Alessio Nuzzo, direttore artistico del Social World Film Festival. «Non mancheranno gli incontri con i protagonisti del cinema e le tante opportunità per i giovani autori -ha continuato- Inoltre, ogni giorno ci collegheremo con il Festival di Cannes per creare un ponte virtuale tra le due rassegne cinematografiche», «Il festival è un vanto per la nostra città, un evento che arricchisce da oltre 10 anni il calendario di offerte per l’estate, una rassegna che ha una notevole ricaduta sulle nostre attività commerciali, le strutture ricettive, i ristoranti, e sarà ancora più importante quest’anno lanciare un segnale positivo alla cittadinanza», ha dichiarato Andrea Buonocore, Sindaco di Vico Equense. Anche per questa nuova edizione sezioni dedicate anche a opere in realtà virtuale, verticali, realizzate con smartphone, serie e webserie, spot, videoclip, film sperimentali, fotografie e sceneggiature per film cinema e tv oltre alle tradizionali selezioni per cortometraggi, lungometraggi e documentari.

Marcello Mastroianni

 Definito «l’evento cinematografico più emozionante al mondo» dall’attrice Claudia Cardinale, è un festival che da spazio e visibilità a tutte le opere iscritte grazie alla speciale sezione Mercato, a prescindere dalla selezione che viene effettuata per le sezioni competitive e non competitive le cui opere sono proiettate e/o presentate in appositi eventi organizzati. Oltre a vari importanti riconoscimenti, anche premi in denaro per 4mila euro. Inoltre, l’organizzazione del festival, per i selezionati al Concorso Internazionale, copre le spese di vitto e alloggio in una delle strutture ricettive sul mare di Vico Equense, nella Penisola Sorrentina. La partecipazione alla Mostra internazionale del Cinema Sociale Social World Film Festival offre, ad alcune opere appositamente selezionate, l’esclusiva possibilità di partecipare agli eventi internazionali che in dieci anni hanno coinvolto trenta città dei cinque continenti tra cui Los Angeles, New York, Shanghai, Rio de Janeiro, Vienna, Washington DC, Seoul, Busan, Berlino, Barcellona, Amsterdam, Cannes, MonteCarlo, Parigi, Istanbul, San Francisco, Tokyo, Sydney, Marsiglia, Palma, Tunisi, Hong Kong, Jakarta. 

CASA DEL JAZZ
Riparte la stagione estiva della Casa del Jazz a Roma, all’insegna del «Si può fare» (lo stesso claim adottato anche per la stagione alla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica, entrambe sotto il cappello della Fondazione Musica per Roma). Da giugno a settembre, per quattro mesi, sul palco all’aperto nel parco di Villa Osio si susseguiranno tra le migliori formazioni del jazz italiano e internazionale. Tra i protagonisti italiani Enrico Rava, Enrico Pieranunzi, Dino Piana, Gegè Munari, Stefano di Battista, Ada Montellanico, Gianluca Petrella, Nicola Conte, Rita Marcotulli, Chiara Civello, Danilo Rea, Roberto Gatto, Gianluigi Trovesi, Javier Girotto, Paolo Damiani, Franco D’Andrea, Fabrizio Bosso, Francesco Bearzatti, Maurizio Giammarco, Tullio de Piscopo, Alex Britti, Flavio Boltro, Dado Moroni, Maria Pia De Vito, Raiz, Gegè Telesforo, Rosario Giuliani, Fabrizio Bosso. Tra gli stranieri Michel Godard, Michel Portal, Michael League, Bill Laurance, Fred Hersch, Antonio Sanchez, Marcus Schinkel, Sarah Jane Morris, Dave Douglas, Bill Frisell, Dominik Wania, Rymden, John Patitucci/Brian Blade/Chris Potter, Avishai Cohen, David Murray, Forq. 

Chiara Civello

Un fitto programma di concerti sarà dedicato alle nuove produzioni della Parco della Musica Records, l’etichetta della Fondazione Musica per Roma con i concerti di Dino Piana e Enrico Rava, Paolo Damiani, Costanza Alegiani, Sara Jane Ceccarelli, Giovanni Falzone e Glauco Venier, Gabriele Coen, Giovanni & Jasmine Tommaso, Simone Alessandrini, Francesco Bearzatti, Tino Tracanna, Gigi De Rienzo, Marco Sinopoli, Karima. Ritorna in concerto dopo la residenza dello scorso anno l’ONJGT Orchestra Nazionale Jazz Giovani Talenti diretta da Paolo Damiani, un progetto originale prodotto dalla Fondazione Musica per Roma per la Casa del Jazz. Non mancherà poi la rassegna I concerti nel parco con Neri Marcorè, Michael Nyman, Gonzalo Rubalcaba & Aymée Nuviola, Giovanni Guidi Quintet, Maurizio Lastrico, Lino Guanciale, Filippo Timi, Orchestra di Piazza Vittorio, Yamandu Costa & Martin Sued, Balletto di Roma, Salvador Sobral. A settembre il consueto ritorno del festival franco-italiano Una striscia di terra feconda. 

FESTIVAL DEI POPOLI
Sarà il regista rumeno Radu Jude, vincitore quest’anno dell’Orso d’Oro al Festival di Berlino, il protagonista di Popoli Reloaded, l’iniziativa organizzata dal Festival dei Popoli, il festival internazionale del film documentario, per celebrare la riapertura delle sale, dal 15 al 18 giugno al cinema La Compagnia di Firenze, con una selezione dei suoi film e una masterclass in presenza. Popoli Reloaded è organizzato nell’ambito del progetto per la catalogazione, digitalizzazione e valorizzazione degli archivi del Festival dei Popoli e Mediateca Toscana che vedono impegnate l’Area Cinema di Fondazione Sistema Toscana per Regione Toscana e Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Toscana. Il programma presenta una selezione di 18 documentari divisi per sezioni: Romania Facing the Past: il cinema di Radu Jude (a cura di Roberto Manassero in collaborazione con Accademia di Romania); Diamonds are Forever, film dall’archivio del Festival dei Popoli (a cura di Daniele Dottorini); Doc Explorer, la sezione sperimentale del Festival; Lo splendore della vita: il cinema di Tizza Covi e Rainer Frimmel (a cura di Daniela Persico in collaborazione con Forum Austriaco). Classe 1977, adolescente ai tempi della rivoluzione dell’89, studente e poi cineasta negli anni dell’europeizzazione della Romania, Jude è oggi tra le voci più interessanti della cinematografia contemporanea.

Radu Jude

L’omaggio presenta sei dei suoi film: Aferim! (2015), western in bianco e nero ambientato a metà del XIX secolo, affresco crudo e dissacrante di un paese in trasformazione (15/06); The Exit of the Trains, sui pogrom contro la popolazione ebraica durante l’invasione nazista (16/05); il corto The Marshall’s Two Executions (2018) sulla fucilazione del generale Ion Antonescu e The Dead Nation (2017) in cui le magnifiche fotografie del ritrattista Costică Acsinte scorrono in parallelo ai testi del medico, scrittore e poeta ebreo Emil Dorian (16/06). E poi il geniale I Do Not Care If We Go Down in History As Barbarians (2018), commedia nera sul rimosso collettivo di un’intera nazione e Uppercase Print, straniante indagine sulla polizia segreta del regime di Ceausescu. Momento clou dell’omaggio la masterclass con Radu Jude il 17 giugno al cinema La Compagnia, evento organizzato in collaborazione con l’Accademia di Romania in Roma. Tra i fiori all’occhiello di Popoli Reloaded la selezione dall’archivio del festival che consta di oltre 15 mila titoli con Diamonds are Forever. In programma Out of The Present di Andrei Ujică (1994) sul viaggio compiuto nel 1991 da due astronauti russi in missione spaziale mentre sulla Terra gli avvenimenti portano al crollo dell’Unione Sovietica; e poi Le Souvenir d’un Avenir di Chris Marker e Yannick Bellon (Francia, 2001), un viaggio nel tempo attraverso le immagini della straordinaria fotografa Denise Bellon; infine, Ulysse di Agnès Varda (Francia, 1982) e The Mesmerist di Bill Morrison (USA, 2003). Chiude la quattro giorni di film la prima italiana di Notes From The Underworld di Tizza Covi e Rainer Frimmel (2020), documentario che ripercorre le vite romanzesche del cantante da taverna Wienerlied Kurt Girk e del suo amico gangster Alois Schmutzer. 

FANO JAZZ BY THE SEA
Sarà il jazz di Cuba a caratterizzare la XXIX edizione di Fano Jazz By The Sea, che si svolgerà dal 23 al 31 luglio nella città marchigiana, con l’appendice del concertone finale il primo agosto alla Golena del Furlo di Acqualagna. Ô quanto traspare dagli prime anticipazioni sugli ospiti internazionali che animeranno il palcoscenico della Rocca malatestiana, dove sfileranno il pianista cubano Gonzalo Rubalcaba, che venerdì 23 luglio aprirà il Festival, in coppia con la cantante connazionale Aymée Nuviola, rievocando le classiche musiche dell’isola, mentre la violinista cubana Yilian Cazizares con il suo Resilience Trio sabato 31 luglio chiuderà la manifestazione fanese. In mezzo il trio del pianista di origine armena Tigran Hamasyan (sabato 24), artefice di una moderna «fusion» d’autore, il gruppo del trombettista norvegese Nils Petter Molvaer, pioniere dell’incontro tra jazz ed elettronica (domenica 25), il pianista Giovanni Guidi, con un nuovo progetto dedicato a Gato Barbieri, insieme al sassofonista statunitense James Brandon Lewis (lunedì 26), i Rymden, ovvero il tastierista svedese Bugge Wesseltoft con il bassista Dan Berglund (martedì 27). Il trio del pianista Antonio Faraò percorrerà invece la strada maestra del jazz (mercoledì 28), mentre i Sons of Kemet del sassofonista Shabaka Hutchings valicheranno i confini del jazz con una musica pulsante (giovedì 29) con gli inglesi GoGo Penguin, che recupereranno i concerti mancati degli anni scorsi (venerdì 30 luglio). Biglietti e abbonamenti disponibili online (www.liveticket.it) a partire dal 2 giugno e al Botteghino del Teatro della Fortuna dal 9 giugno. Info:www.fanojazzbythesea.com. Il festival avrà luogo nel rispetto di tutte le normative anti Covid 19 vigenti, dalla sanificazione dei luoghi di spettacolo al distanziamento del pubblico, garantendo la sicurezza di artisti, spettatori e staff organizzativo. 

TRIESTE FILM FESTIVAL
Un omaggio a due autori di fama scomparsi di recente, Jiř Menzel e Goran Paskaljević, un tributo al cinema balcanico nell’anniversario della disgregazione della federazione jugoslava, e il «Tsff» dei Piccoli, rassegna dedicata ai più giovani spettatori. È il programma, presentato dal 32mo Trieste Film Festival, che ha scelto di offrire eventi in presenza nella sede del Teatro Miela, accanto alla formula online imposta dall’emergenza sanitaria Covid-19 a inizio anno. «Una scelta resasi indispensabile - hanno spiegato i direttori del festival Fabrizio Grosoli e Nicoletta Romeo - sia perché auspicata dopo tanti mesi di distanza, sia per il formato in pellicola della maggior parte dei film, che necessitava la proiezione in sala. Ô un bel segnale di speranza per noi e per il mondo del cinema e dello spettacolo in generale». Accesso in sala, ovviamente, con l’applicazione di tutti i protocolli anti-covid.

Goran Paskaljević

Il 4 giugno il festival ricorderà i due autori recentemente scomparsi con altrettanti eventi speciali, proiettando sul grande schermo Treni strettamente sorvegliati del ceco Jiř Menzel, tratto dall’omonimo romanzo breve di Bohumil Hrabal, Oscar come Miglior film straniero nel 1967, e Sogno di una notte di mezzo inverno del serbo Goran Paskaljević (2004), già Premio speciale della giuria al festival di San Sebastian nel 2004 e Premio speciale della Giuria al Trieste Film Festival del 2005. Nell’ambito del ricordo del trentennale delle guerre balcaniche (1991/2021), il 4 e 5 giugno saranno proposti originali titoli degli ultimi trent’anni, tra i quali un successo croato degli anni ‘90, Come la guerra è iniziata sulla mia isola di Vinko Brešan (1996). A completare il ricordo dell’anniversario, fino al 13 giugno, sarà nello spazio DoubleRoom il reportage fotografico di Giovanni Montenero Finis Jugoslaviae (1991), a cura di Massimo Premuda. Il secondo week-end del festival sarà invece interamente dedicato agli spettatori più giovani con Tsff dei Piccoli, tra proiezioni, spettacoli, laboratori e passeggiate dedicati ai ragazzi. 


FESTIVAL DELLE COLLINE
Riparte il Festival delle Colline a Poggio a Caiano (Prato). La rassegna, che da 42 anni porta musica e spettacoli a Prato e sulle colline Pratesi tiene fede ai propri impegni e alla propria formula: artisti di qualità, scenari incantevoli, biglietti a prezzi simbolici (da 3 a 8 euro), atmosfere bucoliche, pubblico felice. L’edizione 2021 concilia teatro e impegno civile, suoni levigati e cantighe sefardite, soul al fulmicotone e cantautorato: dal 7 al 23 luglio con Riace Social Blues, Raiz & Radicanto, Dillon, Josh Rouse, Emma Tricca, Francesco Baccini, Finaz, Sirio, The Buttshakers. Taglieranno il nastro Mimmo Lucano e Riace Social Blues. Proprio «quel» Mimmo Lucano, ex sindaco di Riace, mercoledì 7 luglio a Villa Il Cerretino di Poggio a Caiano, insieme a Cosimo Damiano Damato, Baba Sissoko ed Enrico Fierro. Un reading in musica per raccontare una delle più straordinarie esperienze di accoglienza e integrazione. Inizio ore 21,30, biglietto 5 euro (

BIOGRAFILMFESTIVAL
Sarà presentato in prima assoluta la sera di domenica 6 giugno, in occasione del Biografilm Festival di Bologna, il film-documentario Giovanni Boldini. Il piacere. Story of the Artist diretto e sceneggiato da Manuela Teatini, prodotto da Trentino Marketing in collaborazione con Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, con il patrocinio dei Comuni di Ferrara, Trento e Rovereto. Il film, che sarà fruibile anche online su MyMovies dal 6 al 9 giugno, nasce da un’idea di Vittorio Sgarbi in occasione della mostra Giovanni Boldini. Il piacere, che il Mart di Rovereto dedica al pittore ferrarese fino al 29 agosto. La regista Manuela Teatini ha voluto raccontare i momenti salienti e iconici della sua vita tra Firenze, Venezia (dove fu membro del comitato patrocinatore della prima Biennale d’Arte), Londra, New York, Parigi: tante le sue frequentazioni intellettuali, tra cui Gabriele D’Annunzio, Filippo Tommaso Marinetti, Giuseppe Verdi e ancora Edgar Degas (con cui visitò Spagna e Marocco), Edouard Manet, Alfred Sisley, John Sargent, Marcel Proust, sullo sfondo della ville lumière, dove si stabilì definitivamente nel 1871.

Un'opera di Giovanni Boldini

Durante la Belle Epoque, a metà strada tra il lusso più sfarzoso e l’eleganza eccentrica e compiaciuta dei Dandy, Boldini è stato l’artista italiano più famoso al mondo dando origine a una vera e propria “Boldini mania”: principesse, contesse, attrici e facoltose viaggiatrici internazionali arrivavano a Parigi da ogni parte d’Europa e d’America solo per farsi ritrarre da lui. Il film vuole celebrare soprattutto la bellezza delle sue muse, di cui curava anche abbigliamento e acconciatura: dalla scrittrice Colette al soprano Lina Cavalieri, dall’ereditiera americana Consuelo Vanderbilt, duchessa di Marlborough, all’estrosa marchesa Luisa Casati, conosciuta tramite D’Annunzio e con cui intrattenne una lunga amicizia. Il suo celebre ritratto con un levriero, che aveva riscosso un immediato successo al Salon de Paris nel 1909, è stato fonte di ispirazione anche per fashion designer contemporanei come John Galliano e Alexander Mc Queen. 


FESTIVAL DI NERVI
La musica, il balletto, il teatro ritornano a fiorire al Nervi Music Ballet Festival 2021, in scena nella spettacolare cornice dei Parchi di Nervi da martedì 29 giugno a lunedì 2 agosto 2021. Sei nuove produzioni del Teatro Carlo Felice in prima esecuzione assoluta e una prima italiana, un progetto artistico ambizioso, dal nuovo naming e branding internazionale, e dall’emozionante veste grafica consacrano la nuova edizione della manifestazione, a 67 anni dalla nascita del Festival Internazionale del Balletto di Nervi. Il Nervi Music Ballet Festival è dedicato alla memoria di Carla Fracci, che al Festival Internazionale del Balletto di Nervi debuttò nel 1957. Promosso dal Comune di Genova con il patrocinio della Regione Liguria e in collaborazione con il Ministero Italiano della Cultura (Mic) il Nervi Music Ballet Festival 2021 è organizzato dalla Fondazione Teatro Carlo Felice, in collaborazione con un bouquet d’istituzioni culturali comprensivo delle realtà di performing arts più rappresentative sul territorio cittadino: il Teatro Nazionale di Genova, la Fondazione Luzzati-Teatro della Tosse, il Politeama Genovese. La manifestazione è realizzata grazie al supporto del main partner Iren, dell’official sponsor e food partner Esselunga, del premium sponsor Banca Passadore. Technical sponsor AMIU, AMT, Aster. L’étoile Svetlana Zakharova in duo con il violinista Vadim Repin, la pianista Beatrice Rana, in veste d’attore l’étoile e coreografo Vladimir Derevianko, il bailaor Sergio Bernal, i primi ballerini Ashley Bouder, Jacopo Tissi, Jacopo Bellussi, Davide Dato, il duo Simone Repele/Sasha Riva, la violinista Anna Tifu, il bandoneon di Fabio Furìa, l’Ensemble Accademico Statale di Danza Popolare «Igor Moiseev», i jazzisti del Dado Moroni Trio, gli artisti del Teatro della Tosse, assieme all’Orchestra e al Coro del Teatro Carlo Felice sono tra i maggiori protagonisti della manifestazione che unisce il piacere della scoperta di nuovi talenti al rituale dell’incontro con i mostri sacri internazionali.

Svetlana Zakharova 

Il Festival si apre martedì 29 giugno, con l’allestimento semi scenico di A Midsummer Night’s Dream di William Shakespeare su musiche di scena composte da Felix Mendelssohn-Bartholdy eseguite dall’Orchestra del Teatro Carlo Felice diretta da Roland Böer e dal Coro femminile del Teatro Carlo Felice preparato da Francesco Aliberti, su un’idea registica di Davide Livermore, con la video arte di D-Work, nella nuova produzione del Teatro Carlo Felice per il Nervi Music Ballet 
Festival, in prima assoluta, in collaborazione con il Teatro Nazionale. Il 3 luglio, la performance Danze delle nazioni del mondo dell’Ensemble Accademico statale di Danza Popolare «Igor Moiseev», che ritorna a Genova dopo 26 anni (l’ultima fu nel 1985 per l’E.A. Teatro Comunale dell’opera, nella sede del Teatro Margherita) con un programma che innesta sulla grammatica del folklore popolare il virtuosismo di stampo accademico, presenta in prima assoluta al di fuori della Federazione Russa la coreografia Tango del Plata. Ad anticipare lo spettacolo serale, la parata realizzata dal Teatro della Tosse per il centenario della nascita di Emanuele Luzzati, intitolata Il Gran Teatro del Mondo invaderà le strade cittadine con l’universo caleidoscopico dei personaggi creati dal geniale scenografo e artista genovese, coinvolgendo il pubblico in uno spettacolo di cui saranno ugualmente protagonisti artisti e spettatori. 
L’8 luglio, l’omaggio all-stars tra musica e danza all’immenso lascito artistico di Igor Stravinsky in occasione del cinquantesimo anniversario della morte, Stravinsky’s Love, realizzato con il patrocinio della Fondazione Stravinsky di Ginevra, e su coreografie storiche di Fokine, George Balanchine, Uwe Scholz, Marco Goecke. Ospiti del progetto la pianista Beatrice Rana, che affronterà la Sagra della primavera a quattro mani con il giovane Massimo Spada, la violinista Simone Lamsma, il grande danzatore e coreografo Vladimir Derevianko in veste d’attore nei panni dello stesso Stravinsky, il bailaor Sergio Bernal, i primi ballerini Ashley Bouder del New York City Ballet (compagnia che vanta un legame storico con Stravinsky), Davide Dato dall’Opera di Vienna, il duo Simone Repele/Sasha Riva del Ballet du Grande Théâtre de Genève e Jacopo Bellussi dello Hamburg Ballet. La sceneggiatura è firmata dal giornalista e scrittore Vittorio Sabadin e si basa su scritti del compositore stesso, con i costumi, a cura di Anna Biagiotti ricreati dai disegni e bozzetti originali di Pablo Picasso, Benois, Bakst e Roerich. Lo spettacolo sarà al centro di una produzione televisiva in onda il 13 luglio su Rai2 con la conduzione di Alessandra Martines. Domenica 11 luglio, l’omaggio ad Astor Piazzolla - che fu ospite del Festival Internazionale del Balletto di Nervi nel 1986 - nel centenario della nascita, con lo spettacolo di nuova produzione del Teatro Carlo Felice, Piazzolla 100mo, solisti la violinista Anna Tifu e Fabio Furia al bandoneon e concertatore dell’Orchestra del Teatro Carlo Felice. 


ANDERSEN FESTIVAL
Mille fiabe inedite scritte da autori di tutto il mondo dal 10 al 13 giugno a Sestri Levate daranno linfa alla 24/ma edizione dell’Andersen Festival, la kermesse internazionale gratuita dedicata al mondo della favola, durante la quale come da tradizione sarà consegnato il 54/mo ‘Premio Andersen-Baia delle Favolè. L’assessore regionale alla Cultura Ilaria Cavo e il sindaco di Sestri Levante Valentina Ghio hanno presentato il programma stamani a Genova. «Sarà una delle prime manifestazioni nazionali in presenza nell’ambito del calendario di Restart Liguria. - sottolinea Cavo - Uno degli eventi culturali che la Regione sostiene da sempre con un calendario molto variegato per tutte le età». I luoghi più suggestivi di Sestri Levante saranno trasformati in palcoscenici a cielo aperto e sotto le stelle con artisti, concerti, spettacoli teatrali, incontri con scrittori e appuntamenti di ogni tipo. «Sarà un festival in sicurezza, con numerose manifestazioni su prenotazione, un buon modo per far ripartire la Liguria. - ha detto Ghio - Quest’anno il tema della manifestazione sarà la parola Emozioni, declinata nelle sue varie forme, a indicare le emozioni in un periodo strano e difficile, e le belle emozioni che la ripartenza post covid ci deve dare. questa edizione sarà connotata dalla solidarietà - aggiunge il sindaco -: festeggeremo i 50 anni di Medici senza frontiere, che parteciperanno al festival ricordando che l’umanità deve più che mai rimanere coesa». La manifestazione è promossa dal Comune di Sestri Levante e prodotta dalla Mediterraneo Servizi. La consegna del Premio Andersen-Baia delle Favole si terrà sabato 12 giugno alle 11 nel Convento dell’Annunziata con Lidia Ravera, presidente della giuria del premio. 

ASIAN FILM FESTIVAL
La diciottesima edizione di Asian Film Festival presenterà 28 lungometraggi e 2 cortometraggi provenienti da 11 paesi dell’Estremo Oriente (Giappone, Corea del Sud, Cina, Filippine, Hong Kong, Taiwan, Indonesia, Malesia, Thailandia, Vietnam e Singapore), con 5 anteprime internazionali, 6 anteprime europee e numerose anteprime italiane. Il 
festival si terrà da giovedì 17 a mercoledì 23 giugno 2021, a Roma, al Cinema Farnese (Piazza Campo Dè Fiori 56). Asian Film Festival, organizzato da Cineforum Robert Bresson e diretto da Antonio Termenini, presenta una selezione del meglio del cinema dell’Asia orientale, arthouse e di genere, con una grande attenzione per gli esordi e i giovani registi della ricca sezione Newcomers. Il film di apertura della diciottesima edizione sarà Wife of a Spy di Kiyoshi Kurosawa, già vincitore del Leone d’Argento all’ultimo festival di Venezia. Tra gli altri film dal Giappone, ci saranno gli stranianti, divertenti e pieni di contaminazioni Dancing Mary di Sabu e Red Post on Escher Street di Sion Sono e il più autoriale Under the Stars di Tatsushi Ohmori. 

Sabato 29 Maggio 2021, 16:11 - Ultimo aggiornamento: 17:10
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