Tempesta Ciara sul Nord Italia, donna morta a Sondrio: colpita da un tetto scoperchiato

Martedì 11 Febbraio 2020

Niente pioggia e niente freddo. A fare paura è una tempesta dal nome innocuo, Ciara, capace però di far soffiare il vento fino a 204 chilometri all'ora e che sta flagellando il Nord Italia, soprattutto il Piemonte, la Valle d'Aosta e l'Alto Adige. E c'è anche una vittima: si tratta di una donna che è stata investita da pezzi di tetto di un'abitazione scoperchiata dalle forti raffiche di vento a Sondrio.

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La vittima, che aveva 77 anni e le cui condizioni sono apparse subito gravi, è stata soccorsa inizialmente dai vigili del fuoco e poi affidata ai sanitari giunti sul posto con un elicottero e un'ambulanza, ma per lei ogni tentativo di rianimazione è risultato vano. Secondo una prima ricostruzione, la pensionata si trovava nell'aia davanti alla propria casa, quando all'improvviso, attorno alle 9, è stata colpita dai pezzi della copertura di una vicina azienda, divelta appunto dalle violente raffiche di vento. L'anziana si è accasciata a terra e alcuni passanti hanno allertato i soccorsi. Intanto resta chiuso lo stabilimento delle acque minerali Sant'Anna, a Vinadio, in provincia di Cuneo. «Il vento non ha mollato, è impossibile riprendere l'attività», dice Alberto Bertone, fondatore e amministratore delegato dell'azienda, che imbottiglia oltre sette milioni di pezzi al giorno. Le raffiche ieri hanno scoperchiato lo stabilimento, con le lamiere del letto che sono finite sulle auto nel parcheggio. Sono un centinaio le persone rimandate a casa tra dipendenti, manutentori e ditte esterne. Il danno della mancata produzione giornaliera è di circa un milione di euro.
 

Diversi blackout hanno interessato l'Alto Adige, causando il blocco di numerosi ascensori a Bolzano, Merano e in Val Venosta. Secondo i gestori della rete elettrica il responsabile dei guasti sarebbe sempre il vento su una linea principale di alta tensione. Danni anche in Val d'Aosta, dove la tempesta Ciara ha provocato nella notte la caduta di alcuni alberi e la conseguente chiusura della strada regionale per Cogne, riaperta alle 8.15 di stamane. Oltre che nel paese ai piedi del Gran Paradiso e nel comune confinante di Aymavilles, il forte vento ha sradicato alberi anche a Pré-Saint-Didier, Nus e Gressan. A Courmayeur, in località Dolonne, sono stati registrati danni a strutture leggere mentre a La Thuile i vigili del fuoco sono intervenuti per un camino pericolante. Raffiche di vento hanno investito il ponente della Liguria provocando danni in provincia di Imperia e costringendo i vigili del fuoco a diversi interventi nel corso della notte, soprattutto sulla zona di Sanremo, dove è stata anche chiusa l'Aurelia per il crollo di alcuni alberi. Nelle Marche sono stati 170 gli interventi dei vigili del fuoco nella notte scorsa per rami e alberi caduti e strade chiuse.

Ultimo aggiornamento: 18:39 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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