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Venezia, polemica nell'hotel di lusso, il menù per le donne è senza prezzi. l'Influencer: «E' sessista»

L’influencer usa la parola “Patriarchy”, ossia patriarcato

la blogger Abbie Chatfield
di Tomaso Borzomì
4 Minuti di Lettura
Mercoledì 6 Aprile 2022, 08:38 - Ultimo aggiornamento: 11:13

VENEZIA - Gesto di cortesia o atto di sessismo e maschilismo, per quanto inconsapevole? E così un menu per l’ospite femminile senza indicati i prezzi dei singoli piatti (detto appunto “di cortesia”) innalza un polverone che parte da Venezia, rimbalza fino in Australia e torna in laguna. Ha avuto infatti un’eco social mondiale il polemico video della influencer australiana Abbie Chatfield (quasi 300mila follower) autrice di un filmato di 30 secondi lanciato su Tiktok in cui, neanche troppo velatamente, accusa di maschilismo un ristorante veneziano.

La Chatfield non ne fa il nome del locale, ma altri suoi due video, lanciati successivamente, indicano che l’influncer ha soggiornato all’Hotel Gritti, celebre e lussuoso albergo lagunare. L’esposizione sul Canal Grande e sul campo Santa Maria del Giglio, ritratti nei video, lo rendono facilmente indentificabile. La stessa Chatfield racconta anche che ha ricevuto dall’hotel un inatteso benefit: quello di poter soggiornare in un’altra camera, diversa da quella prevista e decisamente più costosa.

Non è dato ovviamente sapere la ragione di questa gentile concessione, quello che è certo è che l’influencer fa vedere nel suo lungo video la stanza nei minimi dettagli. Marmi, lampadario, quadri, vista, arredi definiti «probabilmente super cari», come lei sottolinea. A rendere indentificabile l’hotel ci mette del suo anche il compagno di avventura dell’influencer, che afferma più o meno ironicamente che: «un agente segreto è stato qui». Frase sibillina, ma che potrebbe riferirsi a Tom Cruise nei panni di Ethan Hunt, agente segreto noto per esser il protagonista della serie Mission Impossible. Indiscrezioni dicono infatti che l’attore avesse alloggiato proprio al Gritti in occasione delle riprese della saga.

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Entusiasta per l’omaggio, Chatfield spiega di «non sapere per quale motivo sia accaduto tutto ciò», cioè perchè l’abbia ricevuto. Ma indubbio è il fatto che in precedenza Abbie avesse polemizzato in modo assai vivace sul menu di cortesia consegnatole dal cameriere di un locale di alto livello: «Siamo al ristorante di lusso e il mio menu non ha i prezzi…», attacca nel video su Tiktok. Discorrendo con il suo accompagnatore emerge però che l’altro menu ha invece le cifre, al punto che lui le fa notare come si tratti di un posto “Caro”.

Da lì la sua domanda: «Come fai a saperlo?» e la risposta: «Ci sono i prezzi».

L’influencer non ci sta e parte all’attacco utilizzando la parola “Patriarchy”, ossia patriarcato, cioè un modo subdolo per affermare la logica del maschilismo: «Lui ha avuto i prezzi e io no. Ma sono io la “breadwinner” (letteralmente, colui che porta a casa la pagnotta)», puntualizza la Chatfield. Prima di concludere con l’affondo: «La società patriarcale colpisce ancora».

L’Hotel Gritti non ha voluto commentare in alcun modo quanto accaduto e, in attesa di verifiche, sarà semmai il dipartimento che si occupa dei social a fornire eventuali risposte. Rimane l’oggetto del contendere, cioè il menu di cortesia, che alcuni locali di prestigio utilizzano e altri no, ma che fa parte della storia della ristorazione d’alto rango. Commenta Arrigo Cipriani, che con il suo Harry’s Bar ha insegnato ospitalità a più di qualche generazione: «Il menu di cortesia è un’idiozia. Ricordo che una volta mi è capitato di avere nel locale un signore che voleva fornire il menu senza prezzi ai suoi ospiti. Gli ho fatto sapere che non ne ero provvisto». Con la sua proverbiale ironia di Cipriani aggiunge: «Se proprio proprio dovessi darlo, allora lo darei agli uomini. È giusto che le donne sappiano e decidano consapevolmente: se uno vuol mangiare caviale, che lo mangi, ma quella di fornire un menu senza prezzo è un’idiozia, chi viene prenda quello che vuole». Non manca comunque un suggerimento finale di Cipriani al commensale dell’influencer: «Io, comunque, starei alla larga da una così». 
 

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