Treviso, la lite in famiglia finisce a coltellate: morto un uomo di 56 anni, ​arrestato il figlio

A dare allarme ai carabinieri è stata la moglie dell'uomo alle 4.30 di stanotte

Treviso, la lite in famiglia finisce a coltellate: morto un uomo di 56 anni
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Mercoledì 16 Novembre 2022, 08:32 - Ultimo aggiornamento: 13:48

Ancora un omicidio scaturito tra le pareti domestiche, dopo quello di ieri a Mel nel Bellunese. Questa volta è accaduto a Vittorio Veneto in via Rosolen, dove  un uomo di 56 anni è stato ucciso in casa. Sul posto i carabinieri di Treviso e Vittorio Veneto: sul corpo della vittima presenti ferite da taglio. A dare allarme ai carabinieri è stata la moglie dell'uomo alle 4.30 di stanotte. In casa era presente anche il figlio della coppia di 24 anni che i militari stano interrogando.

 

La vittima

Si chiamava Francesco de Felice, militare in congedo, l'uomo trovato morto in casa a Vittorio Veneto a seguito di un'aggressione. L'uomo, secondo una prima ricostruzione, sarebbe stato aggredito mentre era seduto su un divano. Quì sarebbe stato colpito mortalmente con un arma da taglio, un coltello da cucina, e con un corpo contundente. Il figlio della vittima è stato trovato dai Carabinieri, una volta scattato l'allarme, in stato confusionale sul pianerottolo di casa. Il giovane avrebbe problemi psichici per cui era in cura. Preso in consegna dai Carabinieri è stato messo a disposizione del magistrato di turno che lo sta sentendo.

Arrestato il figlio

È stato arrestato il figlio dell'uomo trovato questa mattina privo di vita con ferite da arma da taglio nella sua abitazione di Vittorio Veneto, nel Trevigiano. Il giovane, Riccardo De Felice, 24 anni, è accusato di omicidio ed è stato trasferito nel carcere di Treviso. A causa di recenti segni di squilibrio mentale pare la famiglia avesse messo in programma un trattamento sanitario che tuttavia non era ancora stato avviato. La vittima, Francesco De Felice (56), è stato colpito mentre si trovava su un divano con un corpo contundente e con vari fendenti arrecati con un coltello da cucina. Secondo quanto si è appreso l'indagato avrebbe ammesso in modo parziale e confuso il suo coinvolgimento nel delitto ma a rendere concreta la sua responsabilità diretta dell'accaduto sarebbe stato il resoconto della madre al pubblico ministero Davide Romanelli dopo la prima sommaria acquisizione di elementi avvenuta sul luogo del crimine e, successivamente, nella caserma dei carabinieri di Treviso.

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