ROMA

Roma, caso Cucchi: chiuso il dibattimento, in settembre la requisitoria del pm

Sabato 20 Luglio 2019
Trentanove udienze e centoquaranta testimoni. Il processo per la morte di Stefano Cucchi,  il geometra romano arrestato per droga nell'ottobre 2009 e deceduto una settimana dopo in ospedale, è alle battute finali. L'istruttoria dibattimentale è stata ufficialmente dichiarata chiusa e il prossimo appuntamento in aula sarà il 20 settembre, quando il pm Giovanni Musarò farà la sua requisitoria, con la richiesta di condanna dei cinque carabinieri finiti sotto processo. Tre di loro sono accusati di omicidio preterintenzionale, per avere procurato a Cucchi - con un violento pestaggio - le lesioni che, per la procura, avrebbero poi avuto come conseguenza il decesso. La sentenza, invece, è prevista in novembre.

Ieri in aula è stato ascoltato l'ultimo testimone della difesa. Si tratta dell'agente scelto della Polizia penitenziaria Alessio Sanfilippo. Ha ripercorso i momenti in cui, nell'ottobre 2009, vide Cucchi in tribunale. «Ero in servizio nelle camere di sicurezza del Tribunale collegiale di piazzale Clodio - ha detto Sanfilippo - e il 16 ottobre di quell'anno Stefano Cucchi passò davanti a dov'ero io per andare sul mezzo che lo avrebbe portato nel carcere di Regina Coeli. Era con un altro arrestato, erano ammanettati insieme. L'ho visto per caso, di passaggio, per 5 o 10 secondi». Poi lo ha descritto: «Aveva un cappuccio in testa. La cosa mi sorprese perché faceva caldo. Camminava regolarmente, senza anomalie, ma lì era buio. Se ricordo bene mi pare avesse dei segni sotto gli occhi, occhiaie marcate di rosso. Gli chiesi: "Tutto bene?" e lui mi rispose: "Tutto bene, a parte che sento freddo". Ma confermo che quel giorno faceva caldo».
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