Paolo Calissano, indagine per omicidio colposo: i pm dispongono l'autopsia

L'attore, secondo quanto si ipotizza dopo i primi accertamenti, era probabilmente deceduto da almeno un paio di giorni

Paolo Calissano, i pm romani aprono un fascicolo per omicidio colposo: disposta l'autopsia
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Venerdì 31 Dicembre 2021, 14:22 - Ultimo aggiornamento: 14:44

Paolo Calissano è stato trovato morto ieri a Roma. A condurre le indagini sono i carabinieri, con il coordinamento dei magistrati capitolini. La procura della Capirtale ha aperto un fascicolo di indagine per omicidio colposo in relazione alla morte dell'attore Paolo Calissano, trovato senza vita nel suo appartamento nel quartiere romano della Balduina. Un atto dovuto, anche per poter effettuare l'autopsia sul corpo dell'attore 54enne.

 

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Calissano, morto da almeno due giorni: l'ipotesi dei carabinieri

Calissano, secondo quanto si ipotizza dopo i primi accertamenti, era probabilmente deceduto da almeno un paio di giorni. Sarà comunque l'autopsia a stabilirlo con esattezza. L'esame autoptico, che verrà effettuato al Gemelli, chiarirà anche le cause della morte. Al momento gli investigatori ipotizzano un abuso di psicofarmaci. I carabinieri, intervenuti sul posto, ne hanno trovate in casa diverse scatole.

Una vita tra fiction e cronaca

Diventato popolare con la soap Vivere, Calissano ha recitato in diverse fiction. Nel 2005 era stato arrestato con l'accusa di aver causato la morte della ballerina brasiliana Ana Lucia Bandeira Bezerra, stroncata da un'overdose nella sua casa di Genova, e aveva patteggiato la pena di 4 anni.

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Rampollo di una famiglia di imprenditori, Calissano era nato a Genova il 18 febbraio 1967. Dopo gli studi a Boston e le prime esperienze nei fotoromanzi, aveva debuttato al cinema (Palermo-Milano solo andata) e in tv, diventando noto al pubblico grazie a serie come General Hospital, La dottoressa Giò, Linda e il brigadiere e soprattutto grazie alle soap italiane Vivere, in cui interpretava il dottor Bruno De Carolis, e Vento di ponente, in cui dava il volto al manager senza scrupoli Guido Mandelli. Nel 2004 aveva partecipato alla seconda edizione dell'Isola dei famosi, ma si era dovuto ritirare per un infortunio.

Calissano alla conferenza stampa per la Stagione 2007/2008 del Teatro Brancaccio

Negli ultimi anni la sua vita è stata segnata dalle vicenda di cronaca. Nel 2006 aveva patteggiato la condanna a quattro anni di reclusione per omicidio colposo - in conseguenza di un altro reato, la cessione di cocaina - per la morte per overdose della ballerina brasiliana di lap dance Ana Lucia Bandeira Bezerra, scontandola nella comunità di recupero per tossicodipendenti 'Fermata d'autobus di Trofarello (Torino). Aveva poi ottenuto l'indulto. Era tornato a recitare al Teatro Brancaccio di Roma nel musical A un passo dal sogno, nel 2007. L'anno dopo era stato ricoverato a Genova per un malessere e trovato positivo alla cocaina. La sua ultima apparizione in tv nel 2018, nella fiction di Rai1 Non dirlo al mio capo 2.

Calissano, persona «fragile» e «sensibile»

«Siete degli sciacalli. Lasciatelo in pace almeno adesso». In queste parole c'è tutto il dolore di Fabiana Palese, ultima compagna di Paolo Calissano trovato morto nella sua casa la scorsa notte. E già dalle prime ore dell'ultimo giorno dell'anno si scatena il lungo abbraccio dei fan, dei colleghi e degli amici sui social: piangono una persona «fragile», «sensibile», «lasciata sola» nei suoi tormenti e nella sua «nostalgia artistica».

Barbara D'Urso, che con lui aveva diviso il set della Dottoressa Giò scrive: «Ciao Paolo… Abbiamo lavorato tanti mesi insieme… Poi le tue fragilità hanno preso il sopravvento e ti sei perso… Nei miei ricordi sei il ragazzone gentile che sul set aveva sempre un sorriso per tutti».

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Ben due i post di Valeria Fabrizi: «Un grande dolore perché Paolo Calissano - scrive l'attrice su Instagram - è morto! non doveva succedere!!! È stato allontanato dal nostro mondo artistico e la coscienza di molti dovrebbe riflettere ….perché!!! Ho lavorato con lui e meritava stima, era un ragazzo educatissimo buono e gentile! Ho cercato di aiutarlo perché ha scritto sceneggiature importanti ma evidentemente rimaste sulla scrivania di »persone distratte«!! Lui valeva, soffriva di nostalgia artistica e di sensibile attenzione umana! Ti abbraccio Paolo».

«Ciao Paolo, eri una persona sensibile e fragile, troppo per un mondo così spietato! Mani giunte» twitta Stefania Orlando. Anche Ivana Spagna pubblica un video in cui cantano e suonano assieme e scrive: «Sei rimasto sempre nel mio cuore. Forse troppo sensibile per resistere in questo mondo!». In queste ore vari utenti sui social chiedono al Gf Vip di avvertire Davide Silvestri, «recluso» nella casa di Cinecittà, che per tanto tempo ha recitato sul set di Vivere con Calissano.

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