Omicidio Roberta Siragusa, il gip non convalida il fermo di Pietro Morreale ma il 19enne resta in carcere

Omicidio Roberta Siragusa, il gip non convalida il fermo di Pietro Morreale ma il 19enne resta in carcere
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Giovedì 28 Gennaio 2021, 18:32 - Ultimo aggiornamento: 21:50

Resta in carcere Pietro Morreale, il 19enne arrestato con l'accusa di avere ucciso la fidanzata 17enne Roberta Siragusa e di averne bruciato il corpo. Il gip non convalida quindi il fermo, ma applica nei confronti di Morreale la custodia cautelare. Nella mattinata di oggi si è tenuta l'udienza di convalida del fermo di Pietro Morreale; il gip si è poi ritirato in camera di consiglio per decidere. La Procura di Termini Imerese (Palermo) aveva chiesto, oltre alla convalida del fermo, l'applicazione della custodia cautelare in carcere, mentre la difesa aveva chiesto gli arresti domiciliari. Questa mattina ragazzo non ha risposto al giudice e, secondo quanto si apprende, sarebbe scoppiato in lacrime durante l'udienza. Il 19enne si è sempre detto innocente.

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La Procura di Termini Imerese oggi ha anche depositato agli atti dell'udienza anche la testimonianza del fratello della fidanzata di Morreale. Il giovane ha detto ai magistrati che nel garage dell'abitazione, a Caccamo, c'era la vespa della sorella. Dopo essere stato arrestato, l'imputato aveva raccontato agli inquirenti che la ragazza si sarebbe gettata addosso della benzina a seguito di una lite. E che portava con sé in auto la bottiglia con la benzina perché serviva per il motorino della ragazza.

Le chiavi di casa di Roberta trovate vicino al campo sportivo

 

Le chiavi di Roberta Siragusa sono state trovate dai carabinieri vicino al campo sportivo di Caccamo. Il particolare, che confermerebbe che la ragazza è stata uccisa vicino al campo sportivo e poi portata in fondo al dirupo in cui è stata trovata, viene riportato nell'ordinanza con cui il gip ha disposto il carcere per il fidanzato della vittima, Pietro Morreale, accusato del delitto.

«Vicino al campo sportivo - scrive il gip - sono stati repertati una serie di oggetti e di tracce estrememente significativi. Tra essi, in un cumulo di oggetti dati alle fiamme e non del tutto arsi, è stato rinvenuto anche un mazzo di chiavi». «Una foto del mazzo di chiavi parzialmente bruciato ma integro - conclude - è stata mostrata ai familiari di Roberta che hanno prima descritto le chiavi di casa in possesso della ragazza la sera della morte e ne hanno riconosciuto la corrispondenza con quelle in uso alla ragazza».

 

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