“Cinquanta sfumature di rosso”: prof dell'Università della Tuscia farà lezione in streaming dal suo albero di ciliegie

Mercoledì 20 Maggio 2020 di Francesca Nunberg
Saverio Senni
L'evento sarà da non perdere: domenica 24 maggio dalle ore 17 un professore dell'Università degli Studi della Tuscia farà una lezione in diretta streaming da Celleno, in provincia di Viterbo, una delle prime “zone rosse” dell'emergenza coronavirus, che verrà trasmessa dalla pagina Facebook del Dipartimento Dafne dell'ateneo viterbese. Fin qui tutto regolare, a parte il fatto che il docente, Saverio Senni, terrà la lezione dal giardino di casa seduto sopra il suo albero di ciliegie. E la lezione verterà sul Prunusavium, il ciliegio dolce.

L'evento si intitola ovviamente "Cinquanta sfumature di rosso.Tutto quello che avreste voluto sapere sulle ciliegie e non avete mai osato chiedere". La lezione online permetterà di conoscere ogni particolarità del frutto del momento e  il ruolo avuto dal frutto nella poesia, nella letteratura, nella musica, nel teatro, nell'arte, nella cronaca. Per i consumatori, peraltro, il frutto più sensuale e piacevole alla vista è proprio la ciliegia, seguita dalla fragola. Lo rivela uno studio del gruppo di ricerca Ibimet-Cnr, su come il consumatore associa i cinque sensi alla frutta e sull'impatto che quest'ultima ha nei confronti di concetti quali genuinità, artificialità, salubrità e sensualità. Il sondaggio ha raccolto oltre 500 contributi, 45% di uomini e 55% di donne, di una fascia di età compresa tra i 25 e i 55 anni.

Saverio Senni, docente del Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali dell'Università della Tuscia, nelle scorse settimane aveva lanciato su Facebook delle lezioni in video streaming tra i ciliegi, per proporre un viaggio nel profilo botanico, agronomico, economico, ma anche poetico, letterario e storico del Prunus avium, il comune ciliegio dolce. Dato l'enorme successo dell'evento online, ha rilanciato la lezione online direttamente sedendo su un ciliegio. 
«Chi studia il nostro comportamento nell'acquisto del cibo, lo sa bene - spiega Senni - le ciliegie si comprano con gli occhi, prima che con il portafoglio. Se lì per lì nel fare la spesa ci colpiscono alla vista le acquistiamo. Così è anche emerso dall'indagine di Ibimet-Cnr di Bologna i cui risultati indicano che il 28% delle donne e il 24% degli uomini ha indicato al primo posto come impatto visivo le ciliegie. Dalla stessa indagine è anche emerso che le ciliegie sono considerate anche il frutto più buono: così hanno dichiarato il 17% delle donne e il 12% degli uomini. Percentuali inferiori per tutti gli altri frutti. Se le ciliegie che maturano ai primi di maggio ancora non hanno avuto modo di esprimere a pieno il loro sapore, poi dalla metà del mese è una festa per gli occhi e anche per il palato».
 

«La stessa ricerca ha anche chiesto quali frutti vengono associati maggiormente alla sensualità. E in questo le ciliegie sono al secondo posto precedute solo dalle fragole. Fragole, però, che in senso "negativo" sono considerate il frutto che più evoca l'idea di artificialità o inquinamento. A parte le opinioni dei consumatori, le ciliegie hanno un altro primato: sono la specie di frutta fresca con più varietà presenti in Italia:  addirittura 1.040, censite dal Consiglio delle Ricerche in Agricoltura (Cra) del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali». E molti nomi di queste varietà sono di donna: Adriana, Isabella, Enrica, Francesca, Giorgia, Benedetta, Bianca, Carlotta, Carmen, Sandra, Angiolina, Annabella, Corinna, Maria Luisa, Morena, Diana, Oliva, Rita, Santina, Stella Vittoria, Vanda. Ma ancora: Bella Di Firenze, Bella Di Pistoia, Bolognese Di Susa', Donna Luisa, Culacchia, Grossa Di Pistoia, Bella Di Garbagna, fino all'ultima in ordine alfabetico la Zuccherina di Bitonto, nome suggestivo come forse nessun altro.


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