Eitan tornerà in italia con la zia il 3 dicembre: lo ha deciso la Corte Suprema

Eitan tornerà in italia con la zia il 3 dicembre: lo ha deciso la Corte Suprema
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Mercoledì 1 Dicembre 2021, 11:55

Eitan, il bambino sopravvissuto alla tragedia del Mottarone, tornerà in Italia con la zia paterna il prossimo 3 dicembre con un volo da Tel Aviv, dopo la sentenza della Corte suprema israeliana dei giorni scorsi.

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La sentenza

La Corte Suprema israeliana ha rigettato il ricorso di Shmuel Peleg, nonno del piccolo Biran. Lo rende noto la famiglia secondo cui il rientro del bambino avverrà come disposto dalle prime due sentenze israeliane. Secondo la Cassazione il minore ha «vissuto in Italia quasi tutta la sua vita» e quindi non lo si può allontanare dalla «sua residenza abituale». Peleg, prosegue la sentenza, «non ha fornito una motivazione valida per cui il ritorno in Italia possa provocare al piccolo un danno psichico o fisico». La decisione della Corte Suprema israeliana - di ben 17 pagine - stabilisce che Eitan «debba essere riportato in Italia non oltre il 12 dicembre». Il giudice della Corte Suprema, Alex Stein, ha ricordato che il principio base della Convezione dell'Aja prevede «tolleranza zero verso i rapimenti ed evidenzia la necessità di una restituzione immediata». «Non è discutibile - ha sottolineato - che il luogo normale di vita del minore sia in Italia dove ha trascorso quasi tutta la sua esistenza».

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Una decisione «legalmente, moralmente e umanamente corretta». Così Shmuel Moran e Avi Chimi legali della famiglia Biran hanno definito la scelta della Corte Suprema: «Sebbene sia un sospiro di sollievo è la fine di un episodio sfortunato, e per lo più dannoso e inutile per il piccolo Eitan». «Eitan potrà ora tornare alla sua famiglia in Italia, compresi i suoi nonni, i genitori del suo defunto padre, e a tutte le strutture da cui è stato tolto: mediche, psicologiche ed educative». Sui Peleg, «speriamo che ora, in considerazione delle loro azioni e delle conseguenze penali delle loro azioni, sapranno fermare le battaglie legali».

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