CORONAVIRUS

Quanto resiste un italiano in casa? «Massimo 72 ore, poi esce». Lo studio che spiega il boom di denunce

Martedì 7 Aprile 2020
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Controlli dei carabinieri a Milano
Multe salate e denunce non possono niente contro la smania di uscire degli italiani. O, almeno, di una buona parte di loro.  Questo è quello che emerge da un'indagine della Coldiretti, secondo la quale «nonostante l'emergenza coronavirus e gli inviti a restare a casa, quasi 1 italiano su 3 (il 30%) non resiste nemmeno 72 ore prima di dover uscire per fare la spesa in negozi, supermercati e alimentari». Il risultato è che nel 38% degli appartamenti degli italiani sono state accaparrate scorte di prodotti alimentari e bevande per il timore di non trovarli più disponibili sugli scaffali. Nelle dispense - sostiene Coldiretti - sono stati accumulati soprattutto pasta, riso e cereali (26%), poi latte, formaggi, frutta e verdura (17%), quindi prodotti in scatola (15%), carne e pesce (14%), salumi e insaccati (7%) e vino e birra (5%). «Un comportamento pericoloso per la salute, per l'attesa nelle
lunghe file, ma che favorisce - conclude l'organizzazione agricola - le speculazioni dal campo alla tavola e anche gli sprechi di cibo in un momento delicato per le forniture alimentari del Paese.

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