Morto Carlo Franco, maestro di giornalismo

Martedì 20 Ottobre 2020 di Paola Perez

Il giornalismo napoletano piange la scomparsa di Carlo Franco, cronista di lunga militanza e autore di grandi inchieste per il Mattino, la Rai, la Repubblica e il Corriere del Mezzogiorno. Aveva 82 anni e ha cominciato questo mestiere quando ne aveva 27. Come inviato ha seguito i grandi eventi del Sud, in particolare i terremoti del Belice e dell'Irpinia: «Fate presto» fu il titolo che rese celebre il suo primo reportage per il Mattino dai paesi del cratere, e servì a dare voce all'esasperazione per i ritardi dei soccorsi.

Nella sua carriera ha seguito con passione anche lo sport, in particolare raccontò sulle pagine del Mattino lo scudetto del Napoli, e lo praticava anche: era ancora giocatore nella squadra di pallanuoto dei giornalisti.

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«Ciao Carlo un grandissimo abbraccio - è il messaggio di Carlo Verna e Ottavio Lucarelli, presidenti nazionale e regionale dell'Ordine giornalisti - il tuo sorriso e la tua vis polemica già ci mancano. Con te perdiamo un pezzo di storia del giornalismo campano».

Dolore per la scomparsa di Carlo Franco viene espresso dal sindaco Luigi de Magistris: «Ha raccontato  Napoli, le sue bellezze, le sue ferite. Ha narrato in modo mirabile decenni di cronaca, di politica, di sport . È stato un grande giornalista e la città lo ricorda, tramite me, con grande affetto. Alla sua famiglia, al mondo del giornalismo e dello sport giunga il nostro cordoglio».

«Carlo Franco, che è scomparso oggi, ha raccontato Napoli, le sue bellezze, le sue ferite. Ha narrato in modo mirabile decenni di cronaca, di politica, di sport È stato un grande giornalista e la città lo ricorda - mio tramite - con grande affetto. Alla sua famiglia, al mondo del giornalismo e dello sport giunga il nostro cordoglio». Così il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris.

Ultimo aggiornamento: 19:23 © RIPRODUZIONE RISERVATA