Furbetti del “bonus cultura”: compravano elettrodomestici e tv al posto dei libri: sanzionati 62 docenti

Furbetti del “bonus cultura”: compravano elettrodomestici e tv al posto dei libri: sanzionati 62 docenti
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Giovedì 14 Ottobre 2021, 10:39 - Ultimo aggiornamento: 10:46

Avrebbero utilizzato la «Carta del docente» per acquistare smartphone ed elettrodomestici non compatibili con le finalità del bonus: è quanto accertato dalla Guardia di Finanza di Lamezia Terme sul conto di 62 insegnanti. Coinvolto anche un commerciante. Gli accertamenti sono stati svolti dai finanzieri nel quadro delle attività disposte dal Comando provinciale di Catanzaro e mirate al contrasto delle indebite percezioni di erogazioni pubbliche. L'agevolazione, varata dal Ministero dell'Istruzione, è stata attuata per dare la possibilità ai docenti di ogni ordine e grado di usufruire di una somma da spendere per acquistare libri, testi, pubblicazioni, corsi di aggiornamento, biglietti per musei e rappresentazioni teatrali ma anche prodotti hardware e software, specificamente indicati, ritenuti necessari per l'aggiornamento professionale.

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Da quanto emerso dagli accertamenti dei finanzieri, invece, i destinatari del bonus avrebbero acquistato prodotti come smart-tv, smartphone ed elettrodomestici di vario genere non rientranti nelle categorie merceologiche consentite. Il sistema messo in atto con l'apporto del commerciante prevedeva in prima battuta l'emissione di uno scontrino per il bene ammesso dalla normativa ai fini del rimborso mentre in un secondo momento, con il reso e la cessione del diverso, era possibile avere l'altro prodotto. Agli insegnanti e al commerciante sono state applicate sanzioni amministrative pari al triplo dell'importo indebitamente speso/incassato per un ammontare complessivo di circa 210 mila euro. Inoltre è stato attivato il Ministero dell'Istruzione allo scopo di procedere al recupero delle somme indebitamente richieste a rimborso dall'esercente e pari a circa 35 mila euro.

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