CORONAVIRUS

Croce Rossa: «Il numero 06.5510 non è una truffa» Ma il 60% è indeciso sui test sierologici

Martedì 26 Maggio 2020
1
Croce Rossa: «Il numero 06.5510 non è una truffa» Ma il 60% è indeciso sui test sierologici

La chiamata dallo 06-5510 per i test sierologici anti-Covid non è una truffa o uno stalker. L'appello viene lanciato direttamente dalla Croce Rossa italiana, in merito all'indagine sierologica avviata ieri. I dati dicono infatti che sono state oltre 7300 le chiamate effettuate dalla Croce Rossa italiana (Cri) per contattare i cittadini del campione che parteciperà all'indagine sierologica nella prima giornata di ieri. Il 25% del campione ha detto si all'esecuzione del test già al primo contatto mentre sono oltre il 60% le persone che hanno chiesto di essere ricontattate per vari motivi e circa il 15% quelle propense ma che per il momento stanno ancora valutando. Lo si apprende dalla Cri.

Test sierologici al via, due settimane per avere la mappa del virus. Gli esperti: «Capiremo dov'è nascosto il Covid»

Totti a Santa Severa per aiutare la Croce rossa

«I Volontari e colleghi della Croce Rossa stanno lavorando senza sosta per questo servizio importante per le nostre comunità. Se ricevete una chiamata dal numero che inizia con 06.5510 è la Croce Rossa Italiana, non è uno stalker, non è una truffa telefonica, ma è un servizio che potete rendere al vostro Paese attraverso un piccolo prelievo venoso». Lo ha affermato il presidente della Croce Rossa, Francesco Rocca. Oggi, Rocca ha ricevuto il ministro della Salute Roberto Speranza, che ha visitato presso la sede nazionale della Cri a Roma il centro operativo da dove da ieri si stanno effettuando le chiamate ai cittadini per l'indagine di sieroprevalenza.

«È necessario e fondamentale che le persone che verranno contattate dalla Croce Rossa per i test sierologici rispondano positivamente alla chiamata. La chiamata potrà arrivare anche al cellulare. Avere questi risultati consentirà ai nostri scienziati di avere un'arma i più di conoscenza dell'epidemia nel nostro Paese». Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza su Sky Tg24. 

E sono iniziati oggi i primi prelievi per i test sierologici dell'indagine del Ministero della Salute a seguito delle chiamate iniziate ieri da parte della Croce Rossa Italiana (Cri) ai cittadini selezionati nel campione Istat. Lo si apprende dalla Cri. Le prime Regioni dove si stanno effettuando oggi i prelievi sono Liguria, Basilicata, Province Autonome di Trento e Bolzano, Lazio. Da domani previsti i primi prelievi su Roma. I medici di famiglia potranno prescrivere il tampone. A pagamento i cittadini potranno sottoporsi al test in uno dei centri autorizzati e/o accreditati che in tutto sono 25 nell'Asl Roma 1, 26 nell'Asl Roma 2 e 7 nell'Asl Roma 3: cliccando qui, si può leggere la lista dei laboratori privati autorizzati.

Le Regioni che hanno aderito «più volentieri» nella prima giornata di ieri alle chiamate da parte della Croce Rossa italiana (Cri) per l'effettuazione dei test sierologici della campagna nazionale sono le Marche e la Sardegna. Buono l'esito in Umbria e Lombardia, mentre quelle più indecise sono la Campania e la Sicilia. Lo si apprende dalla Cri. Molte persone oggi stanno però ricontattando la Croce Rossa per avere maggiori informazioni e poter partecipare al test.

Ultimo aggiornamento: 18:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA