I Sì Tav: «Lo stop alla Torino-Lione come un lutto, In piazza a Torino una rivoluzione garbata»

Venerdì 9 Novembre 2018
«Quel no alla Torino-Lione, in Consiglio comunale, è stato come un lutto, come se la montagna ci fosse crollata addosso». Parla così Patrizia Ghiazza, una delle sette donne manager che stanno organizzando la manifestazione di sabato a sostegno della Tav. La loro vuole essere una «rivoluzione garbata, corretta», aggiunge Giovanna Giordano, altra organizzatrice dell'iniziativa che si propone di essere «senza etichette» e senza bandiere. Ci saranno solo quelle dell'Italia e dell'Europa.
«Vogliamo portare in piazza la compostezza, vogliamo una manifestazione estremamente pacifica - dicono le organizzatrici della iniziativa di sostegno alla Torino-Lione - l'importante è essere presenti senza urlare, non è più il momento di urlare e possiamo essere un laboratorio per lanciare un paradigma nuovo che possa andare al di là di Torino». In piazza Castello scenderà in piazza il sì alla Tav, ma anche il sì allo sviluppo, ad un futuro di lavoro, cultura e turismo, per una città che «vuole crescere e non rimanere indietro». Il programma della manifestazione non è stato svelato. Al momento si sa soltanto che ci saranno alcuni interventi sui temi della mobilitazione. I relatori parleranno da un pullman scoperto, perché non c'è stato il tempo di allestire un palco. Vietate le bandiere di partito - «se ce ne saranno chiederemo per favore di abbassarle, il colore del sì sarà l'arancione».
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