Cassazione: scattare foto di nascosto con il cellulare è reato

Scattare fotografie di nascosto con il cellulare, o riprendere in un video qualcuno senza il suo consenso, è un reato. L'ha stabilito la Corte di Cassazione, che ha confermato il sequestro del telefonino di un cinquantenne sorpreso a fotografare una donna in un centro commerciale di Palermo, senza il consenso della diretta interessata. L'uomo è stato indagato per molestie e il pm aveva chiesto e ottenuto appunto il sequestro del telefono, per accertare la presenza delle immagini all'interno dello smartphone.

Per la Cassazione, il reato di molestie è contestabile in caso di comportamenti «astrattamente idonei a suscitare nella persona direttamente offesa, ma anche nella gente, reazioni violente o moti di disgusto o di ribellione, che influiscono negativamente sul bene giuridico tutelato che è l'ordine pubblico». Per i giudici, nel caso di specie, c'è stata un'interferenza momentanea nella tranquillità del privato.
Lunedì 5 Marzo 2018 - Ultimo aggiornamento: 06-03-2018 00:43

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5 di 5 commenti presenti
2018-03-05 09:49:15
Sentenza più che giusta.... La mania di appropriarsi senza consenso delle immagini di gente ignara è sempre più dilagante e facilitata dalla estrema semplicità della tecnologia dei telefoni cellulari odierni... Nessuno ha il diritto, senza consenso, di conservare immagini fisse o in movimento di persone che passano davanti a noi e vanno per la loro strada...
2018-03-05 16:09:48
Il ladro che ruba ha diritto alla privacy, che diamine! E così non lo puoi picchiare, non lo puoi bloccare, non lo puoi filmare, aggiungi anche che non puoi difenderti ed il gioco è fatto! Che le mettiamo a fare le porte e finestre blindate? Lasciamo tyutto aperto almeno non fanno ulteriori danni, e speriamo non si facciano male sennò paghiamo l'infortunio! Che vergogna!
2018-03-05 16:48:17
Nelle ipotesi da lei segnalate prevarrebbe sicuramente l'interesse di accertare l'eventuale condotta illecita. Qui si parla di chi magari vede una bella donna in strada e inizia a filmarla o fotografarla contro la sua volontà.
2018-03-05 15:34:47
sentenza del cavolo che non tiene conto di mille sfumature, come ad esempio l' interesse pubblico della denuncia civile nei confronti di una condotta già scorretta di qualcun altro, cercando di immortalarne la scorrettezza o violazioni vere e proprie della legge. Ci voleva proprio un principio giuridico che inibisse la pubblica denuncia tramite registrazione. Gli onesti ringraziano, come sempre.
2018-03-07 13:24:08
le foto nel telefono cellulare, si possono cancellare ed è un processo definitivo, al che, decade la pena di reato. la giurisdizione non è aggiornata con il tema tecnologico. buongiorno preistoria.
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