Muore in Africa per Covid il professor Paolo Marandola

Mercoledì 5 Agosto 2020 di Elena Pittiglio
E’ morto nella terra che amava, l’Africa, la sua seconda casa, facendo la cosa che amava di più nella vita: la ricerca. Paolo Marandola, 82 anni, professore di Urologia, odinario presso l’Università di Pavia e onorario di Urologia all’Università di Pechino e Lusaka è deceduto all’ospedale a Lusaka all’ospedale americano di Medlans per  Covid. La notizia della sua morte, che risale al primo agosto, si è diffusa  a Cassino, dove viveva suo zio, docente di liceo, e dove oggi  vivono i cugini e i nipoti. Il  professor Marandola era  nato a Cocuruzzo, frazione di  Rocca d’Evandro, ma a Cassino era molto conosciuto perché esercitava la sua professione di urologo e andrologo. Le ultime visite le ha effettuate a fine maggio, quando al termine del lockdown è tornato nella città Martire per far visita anche ai suoi cari e alla nipote Elena Bracciale. “E’ stata l’ultima volta che ci siamo visti. Ha giocato con  miei figli. Non ha voluto rinunciare al suo viaggio, alla sua ricerca” riferisce la nipote. A Cassino ha anche  collaborato  con diversi  istituti della città  Martire, in particolare, con l’Itis Majorana.    Lo scorso 10 luglio, dopo essersi sottoposto  ai tamponi e agli esami seriologici, rsultati negativi,   nonostante conoscesse gli alti rischi a cui andava incontro, i pareri contrati di tutti, ha voluto raggiungere Lusaka per realizzare una ricerca con l’ospedale e Polo universitario ‘Sacco’ di Milano. Il professor Paolo Marandola  voleva studiare le differenze tra il Covid che si è sviluppato in Europa e quello che invece si è sviluppato in Africa. Ma dieci giorni dopo il suo arrivo ha iniziato ad accusare i primi sintomi; la febbre che è sfociata in una crisi respiratoria. Il primo agosto il decesso. Il mondo scientifico piange il prof. Marandola, uno dei primi ad attuare i protocolli e studi per la lotta all’Aids, tracciando un solco in tutto il mondo. “Quello che sono lo devo a te, ai tuoi insegnamenti di vita e non solo di medicina”. Così lo ricorda il primario di Urologia di Pavia, suo discente. Il prof. Marandola era presidente di una Onlus-Ong per la lotta all’Aids in Zambia e in Uganda. Dopo la laurea a Pavia si era specializzato in Urologia tra Londra, Boston e Montreal dove ha collborato con l’èquipe del premio Nobel Joseph E. Murray. Prima del suo impegno in Africa ha vissuto a Pavia e in Canada.  In Africa ha portato avanti la sua attività umanitaria. E’ stato tra l’altro, medico personale del dittatore ugandese Amin.  Giornata di lutto per la morte del prof. Marandola all’Itis Majorana di Cassino, che esprime condoglianze alla famiglia. Una commemorazione del prof. Marandola si terrà in Uganda , come vuole il Ministro degli Interni e delle Finanze. I funerali si terranno a Cocuruzzo a Rocca d’Evandro.
  Ultimo aggiornamento: 6 Agosto, 00:48 © RIPRODUZIONE RISERVATA