Frosinone, le priorità del sindaco: «Ex Permaflex, nuova stazione e piste ciclabili»

Giovedì 2 Gennaio 2020 di Gianpaolo Russo
Il 2019 è stato archiviato e il sindaco Nicola Ottaviani facciamo il punto sull'anno appena trascorso e i progetti che caratterizzeranno quello iniziato.

Qual è stato il momento più bello e quello più brutto vissuto da sindaco?
«La scoperta del parco del Matusa divenuto quest'anno un punto di riferimento e di socializzazione della città, una nuova piazza dove ritrovarsi. Il momento meno positivo è legato alla quotidianità. La fuoriuscita per pensione di 50 dipendenti comunali su 250 senza possibilità di sostituzione ci crea ogni giorno difficoltà per il sovraccarico di lavoro che ne scaturisce sul personale in servizio e per l'inevitabile accumularsi di ritardi nel disbrigare le pratiche».

Si è chiuso un anno difficile per la città di Frosinone (ristrettezze economiche, carenza di personale, inquinamento ambientale, bassa qualità della vita). Che bilancio si sente di fare?
«La raccolta differenziata è passata dal 16 al 72%, il trasporto pubblico locale si è trasformato in euro 5 e euro 6, abbiamo più aree verdi. Sulle sofferenze bancarie o sulla dispersione idrica (dispersione al 70%) ad esempio possiamo far poco se non stimolare il gestore per maggiori investimenti infrastrutturali».

Il 2020 sarà l'anno del nuovo volto dello Scalo?
«Il nuovo volto passa per tre progetti: nuova stazione, riqualificazione urbana e conversione area Permaflex. Un mix di investimenti pubblici e privati che avranno risvolti positivi per servizi».
Sul fronte opere pubbliche e urbanistica cosa ci si aspetta in questo settore?
«Sulla Monti Lepini abbiamo approvato la delibera per chiedere l'approvazione della Regione per il secondo progetto. Contiamo di andare in appalto entro il 2020 per completare l'arteria nel 2022. Sull'urbanistica c'è nuova domanda per vivere in città. Nel rilasciare permessi a costruire ci saranno opere per la collettività con piazze, giardini e parcheggi».

Isole pedonali si, isole pedonali no. La città ed i commercianti sono divisi. Si andrà avanti così?
«La maggior parte della città vuole le isole pedonali. Con l'avvento delle piste ciclabili le aree pedonali saranno ancora più vivibili. In primavera ci saranno novità: tra qualche mese le isole pedonali saranno ancora più restrittive e nemmeno i residenti potranno circolare. A quei commercianti che sono contrari in modo pregiudizievole rispondo cosi: l'isola pedonale è un servizio che i commercianti danno alla clientela che può passeggiare in tranquillità. Per incentivare il commercio pedonalizzato gli esercenti devono stimolarlo attraverso scontistiche o attrazioni».

Altro tema caldo dove la città si è divisa è sulla realizzazione della moschea ?
«In città esiste già un luogo di culto islamico. Non si tratta di nuovi insediamenti ma di un trasferimento : da viale America Latina (dove non ci sono le condizioni urbanistiche di parcheggi e strade) a via Maria. Non è quindi un no ideologico ma di natura amministrativo. Altre proposte verranno prese in considerazione nel rispetto delle norme urbanistiche».

Il rilancio del centro storico ancora non si intravede. A quando l'acquisto dell'ex Banca d'Italia come sede comunale e la riqualificazione dei Piloni?
«In realtà, dopo la nuova sede dell'Accademia di Belle Arti al Tiravanti, l'acquisto del teatro comunale Nestor, e la riapertura di diversi esercizi commerciali, stiamo assistendo ad un notevole incremento degli affitti ad uso abitativo (150 contratti in più) e delle compravendite di piccole locali. Nel 2019 siamo tornati in possesso dell'area dei Piloni e abbiamo chiesto finanziamenti per il risanamento idrogeologico. Se ci verranno concessi faremo sia il risanamento del terreno che estetico. Altrimenti faremo un semplice risanamento delle arcate con fondi comunali. Sulla Banca d'Italia siamo pronti, ma manca ancora l'autorizzazione della Corte dei Conti in quanto siamo in regime di risanamento economico».

Quali sono le priorità dell'attività amministrativa del 2020?
«Avvio lavori per la nuova stazione, riconversione area Permaflex, piste ciclabili». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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