Frosinone, barboncino salva una neonata che stava soffocando per un rigurgito

Frosinone, barboncino salva una neonata che stava soffocando per un rigurgito
di Tiziana Cardarelli
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Martedì 13 Luglio 2021, 08:50 - Ultimo aggiornamento: 14 Luglio, 08:34

Ha rischiato di morire soffocata a causa di un rigurgito. A salvare la vita ad una neonata di due mesi è stata Luna, una barboncina nana di sette anni. Una storia da brivido accaduta domenica scorsa in un comune poco distante da Frosinone. Un episodio incredibile che mette in risalto l'amore incondizionato dei cani e l'intelligenza di questa piccola razza riccia dagli occhi dolcissimi.

Sono da poco trascorse le 15. La neonata ha preso da poco la poppata dalla mamma 34enne, che stanca l'ha fatta addormentare e l'ha sistemata nella carrozzina, proprio accanto al divano dove la donna si è distesa per recuperare le forze. Luna, invece, come adora fare, sale sulla spalliera del divano, sempre attenta a quello che accade in casa.

Ad un tratto mentre nell'appartamento c'è silenzio, la cagnetta percepisce che qualcosa di grave sta per accadere. Nota che la piccola nella carrozzina ha qualcosa di strano. Luna si agita, scatta dalla spalliera, salta sulla pancia della sua padrona, le tira la maglia, abbaia e poi ulula come un lupo. La donna si sveglia, qualche secondo e realizza che c'è qualcosa che non va. Guarda nella carrozzina e vede la sua bimba con il latte che zampilla dalla bocca. Un rigurgito le sta creando difficoltà a respirare.

La prende subito in braccio, la gira di schiena e per fortuna la neonata riesce a vomitare il latte. Una fontanella' le fuoriesce anche dal naso: una salvezza. La piccola piange e inizia a respirare bene.
Se non ci fosse stata Luna ad accorgersi in tempo di quello che stava succedendo sarebbe potuto accadere il peggio. Ancora qualche instante e la neonata sarebbe soffocata a causa di quel maledetto rigurgito. Un problema ricorrente nei neonati che può provocare morti in culla.

IL RACCONTO DELLA MAMMA - «Quando Luna mi è saltata sulla pancia - ha raccontato Claudia (il nome è di fantasia, ndr) - mi sono arrabbiata, credevo volesse giocare o volesse andare fuori. Ma quando mi ha iniziato a ululare ho capito che stava accadendo qualcosa. Nell'immediatezza credevo che stesse per arrivare una scossa di terremoto, non pensavo che stesse per soffocare la mia bambina. Mi sono alzata perché volevo uscire e quando ho visto mia figlia con il latte che zampillava dalla bocca sono andata nel panico. Credo di avere urlato, tremavo, non sapevo cosa fare ero sola in casa perché mio marito era a lavoro. Ho subito preso mia figlia in braccio, l'ho girata di spalle - ha aggiunto - e per fortuna ha vomitato. Poi il latte le è uscito anche dal nasino e a quel punto ha iniziato a piangere. Che spavento. Devo tutto alla mia amata Luna. È con me da sette anni, l'ho sempre trattata come una figlia. Luna si sente la mammina della mia bimba, non le toglie mai gli occhi di dosso. È anche gelosa. L'altro giorno - ha concluso sorridendo - è venuta a trovarmi una mia amica e stava accarezzando la mano della bimba. Luna le ha ringhiato come per volerla azzannare. I barboni non sono cani normali. Capiscono tutto, forse anche molto più di alcune persone».
 

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