Promosso il pm che ha riaperto il caso Mollicone, ma continuerà a fare il processo

Il pubblico ministero Beatrice Sitavo
di Vincenzo Caramadre
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Martedì 13 Luglio 2021, 08:42 - Ultimo aggiornamento: 14 Luglio, 09:23

Era successo già sei mesi fa, a fine dicembre, quando a fronte della grave carenza di magistrati il giudice Massimo Capurso, alle soglie della pensione, aveva rinunciato al meritato riposo per presiedere la Corte d'Assise nel processo per l'omicidio di Serena Mollicone.

Ora accade di nuovo: il pubblico ministero a di Cassino, Maria Beatrice Siravo è stata promossa e applicata da pochi giorni alla Corte d'Appello di Roma. Un incarico di prestigio, ma il magistrato di esperienza, titolare delle indagini sul giallo di Arce, non lascia il processo che sul caso si è aperto a vent'anni dall'omicidio. Seguirà ogni fase, fino alla requisitoria e la sentenza di primo grado.

LE INDAGINI - Il sostituto Siravo si occupa del caso Mollicone dal 2014, fino ad allora dirette dal procuratore capo Mario Mercone). In particolare l'ultima tranche d'indagine, riaperta a gennaio del 2016, (dopo l'opposizione all'archiviazione di papà Guglielmo Mollicone e dell'avvocato Dario De Santis), è stata coordinata appieno dal Pm Siravo, con la massima fiducia e collaborazione del procuratore capo Luciano d'Emmanuele.

Un lungo lavoro che ha portato a mettere insieme qualcosa come seimila pagine di atti d'indagine. Un lavoro di squadra con i carabinieri.

Il processo Mollicone, dopo il rinvio a giudizio dello scorso anno a luglio per i cinque imputati, è iniziato a maggio scorso. Ora per la dottoressa Siravo si apre un nuovo e importante capitolo professionale: presterà servizio alla Procura generale della Corte d'Appello di Roma.

Questo però non le impedirà di stare suo posto, all'interno dell'aula B010 del Campus Universitario della Folcara (dipartimento di Giurisprudenza), dove si sta celebrando il processo sul delitto di Arce.

LE ACCUSE - La Siravo, in rappresentanza della pubblica accusa, per ora ha chiesto e ottenuto il rinvio a giudizio dei cinque imputatati (l'ex maresciallo Franco Mottola, sua moglie Annamaria e suo figlio Marco che rispondono di concorso in omicidio volontario. Ma anche Vincenzo Quatrale, imputato di concorso morale nell'omicidio di Serena e d'istigazione al suicidio del brigadiere Tuzi e Francesco Suprano, accusato di favoreggiamento).

Il pm ha presentato una lista testi di 91 nomi. Finora ne sono stati ascoltati 13, in aula si sta trattando la ricostruzione di tutte le fasi delle indagini: dalle prime ore della scomparsa di Serena, avvenuta il primo giugno 2001, fino alla consulenza della professoressa Cristina Cattaneo che ha ricondotto la morte della ragazza all'interno di un alloggio della stazione dei carabinieri di Arce.

Venerdì scorso l'udienza è stata rinviata per un improvviso impedimento proprio della dottoressa Siravo. Riprenderà tra pochi giorni, il 16 luglio. Saranno ascoltati l'ex fidanzato e alcuni amici di Serena.
 

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