Degrado all'ex Tomassi di Sora, ora spuntano anche scritte e disegni satanici

Degrado all'ex Tomassi di Sora, ora spuntano anche scritte e disegni satanici
di Roberta Pugliesi
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Venerdì 18 Febbraio 2022, 09:18 - Ultimo aggiornamento: 15:40

Scritte e disegni inequivocabili, croci rovesciate, svastiche: l'ombra delle messe nere e delle sette sataniche nel cantiere dell'ex Tomassi a Sora. L'atmosfera è inquietante all'interno dell'enorme area che sorge dinanzi piazza Annunziata, luogo di morte, di dolore, di degrado e abbandono. È un posto maledetto, così lo hanno definito in molti, soprattutto dopo i suicidi di due ragazzi ed un tentato che gli hanno fatto valere il soprannome di cantiere della morte.

Nonostante quello spazio sia stato interdetto ai non addetti ai lavori (della cui presenza, però, non vi è l'ombra da anni) in tanti, soprattutto più giovani, continuano a frequentarlo, per fare parkour, per consumare droga, spacciare, trovare un luogo dove dormire o ubriacarsi lontano da occhi curiosi. Le scritte che sono state fotografate da alcune persone sembrerebbero recenti. «Se entri muori», si legge ed ancora nema natas Live- evil Redrum corredati da disegni esoterici e Marchi della bestia. Si tratta di espressioni e disegni che ricorrono nei testi sul satanismo.

Basta fare una ricerca su Internet per trovarne a centinaia, pubblicati nei testi specifici, diffusi attraverso i principali social network, in pagine dedicate però ai maggiori di 18 anni.

Non è dato sapere che cosa avvenga all'interno del cantiere ma i residenti in più occasioni hanno lamentato rumori notturni decisamente molesti tanto che in più occasioni sono state chiamate anche le forze dell'ordine ad intervenire. Purtroppo, quello della sicurezza del cantiere - un'area enorme piena di pericoli - resta una vera e propria ferita aperta.

Residenti esasperati

La nuova amministrazione ha intenzione di intervenire, almeno in una parte di esso, ma da un punto di vista procedurale gli ostacoli non sono pochi.

«Siamo davvero senza parole - lamentano alcuni residenti -. Noi che abitiamo di fronte a questo mostro di cemento non sappiamo più a chi rivolgerci: non sono bastati i due ragazzi morti dopo essersi lanciati dall'ultimo piano, non bastano i senzatetto che la notte vanno a bivaccare lì dentro, e non bastano nemmeno più i ragazzi che si lanciano da un tetto ad un altro per praticare questo strano sport chiamato parkour. Ora ci mancano solo le messe nere e le sette sataniche e stiamo a posto. Di notte si sentono strani rumori ma siccome il cantiere è chiuso ed abbiamo paura non siamo mai andati a vedere ma forse sarebbe opportuno effettuare qualche controllo in più per capire che cosa combinano lì dentro».

Gli anni passano ed i problemi restano anzi aumentano. E lo stato di degrado di quello spazio è sotto gli occhi di tutti, un bubbone - così lo definiva l'ex sindaco Roberto De Donatis - nel cuore della città, di fronte ad una piazza che ha restituito le vestigia archeologiche di Sora a due passi dal centro. Eppure, nonostante la felice posizione, un luogo da cui tutti fuggono e che difficilmente riesce ad essere fruito dalle famiglie.
 

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